Un’area di circa 7.000 metri quadrati, trasformata in una discarica abusiva con oltre 150 metri cubi di rifiuti speciali, è stata scoperta e sequestrata dalla polizia locale di Roma Capitale nel quadrante nord della città, in zona Tiberina. Gli agenti hanno denunciato all’autorità giudiziaria il legale rappresentante, un uomo di 70 anni, per le violazioni in materia ambientale. L’intervento è stato eseguito dagli agenti del XV Gruppo Cassia, al termine di un’attività investigativa avviata per accertare illeciti in materia di gestione dei rifiuti. All’interno del terreno, sottoposto a vincolo paesaggistico e archeologico e delimitato da una recinzione metallica con cancello d’accesso, gli agenti hanno ritrovato ingenti quantitativi di rifiuti speciali, costituiti prevalentemente da materiali derivanti da attività di demolizione e costruzione, oltre a legname, sacchi in materiale plastico e ulteriori scarti riconducibili ad attività edilizia. Il volume complessivo dei rifiuti è stato stimato tra 150 e 200 metri cubi. Le caratteristiche del sito, l’accumulo incontrollato di materiali eterogenei, l’assenza di qualsiasi sistema autorizzato di gestione e recupero dei rifiuti e il grave stato di degrado ambientale hanno consentito di qualificare il sito come una discarica abusiva. L’intera area è stata quindi sottoposta a sequestro. Gli accertamenti successivi hanno permesso di risalire alla società proprietaria del terreno, operante nel settore dell’edilizia.
