di Laura Pirone
Tevere mai così basso dal 2011 e notti super tropicali con temperature mai sotto i 25 gradi caratterizzano l’estate 2026 di Roma.
Nella giornata di giovedì il fiume che attraversa la Capitale ha fatto registrare un livello idrometrico di circa 15 centimetri in meno rispetto alla media mensile dei mesi di agosto nel periodo compreso tra il 2011 e il 2020, secondo i dati forniti a LaPresse dall’Anbi, Associazione nazionale Consorzi gestione e tutela del territorio e acque irrigue.
Non è un Tevere in secca, ma certo il livello idrometrico tende verso il basso. È l’idrometro di Ripetta, nel centro della città, che registra lo stato di salute del Tevere. Così, confrontando i dati, nell’agosto 2011 il minimo raggiunto dal fiume era di 4,85 metri e nella giornata di ieri quel valore si è avvicinato ai numeri di 15 anni fa, toccando i 4,88 metri. Le immagini scattate da LaPresse restituiscono lo stato delle cose: all’altezza del Ponte Milvio, l’acqua appare bassa al punto da mostrare le rocce del fondale in diversi punti del letto del fiume. Quantificare di preciso cosa stia accadendo al Tevere risulta al momento complesso perché mancano le misure della portata dell’acqua del fiume, ma resta il dato dei livelli idrometrici in calo. Nel Lazio tornano a preoccupare anche i livelli dei laghi nella zona dei Castelli Romani: sia Albano che Nemi diminuiscono di circa 5 centrimetri in una settimana.
Le notti dell’estate romana hanno raggiunto temperature elevatissime: sono già 18 quelle ‘super tropicali’, con minime superiori ai 25 gradi. Per capire come il clima in Italia si stia “tropicalizzando” di anno in anno – fa sapere l’Anbi – è sufficiente fare un confronto fra le temperature registrate nella Capitale quest’anno e nel 2025: l’anno scorso, in questo periodo, le temperature raggiungevano o superavano addirittura i 40 gradi, ma la notte scendevano al di sotto dei 20 gradi (nell’arco dell’anno si registrarono 101 notti tropicali); ora, invece, è da una settimana che le minime, di notte, non scendono al di sotto dei 25 gradi, mentre le giornate torride (massime superiori ai 35 gradi) stanno quasi eguagliando il numero (40) registrato nell’intero 2025.
A Roma, dalla terza decade di maggio fino ad oggi, si sono registrate 55 notti tropicali (mediamente se ne contano 76 ogni anno, l’anno scorso furono 101), tra cui 20 definite “super tropicali”, cioè con minime superiori ai 25 gradi; 67 giorni hanno registrato massime maggiori ai 30 gradi, tra cui 33 giorni torridi, vale a dire con massime superiori ai 35 gradi (nel 2025 furono 40) e in 19 si sono addirittura superati i 37 gradi, secondo l’elaborazione di Anbi, basata su dati della stazione meteorologica ‘Macao’ della Regione Lazio.
(*) La Presse
