di Mario Alberti (*)
Le ultime notizie che circolano in merito ci suggeriscono una serie di nuove interpretazioni, sembrerebbe infatti che, da parte dei nostri politici ,vi siano state delle riserve ad emanare un provvedimento del tutto speculare al precedente, e tutti voi vi chiederete perché questa resilienza ad approvare una nuova rottamazione in tempi brevi? Domanda lecita ,a cui cercheremo di formulare alcune nostre opinioni in merito.
Da notizie che filtrano dai palazzi del Governo, i nostri politici avrebbero intenzione di riservare la nuova agevolazione solo ad alcuni contribuenti ,e con ben determinati paletti di ingresso.
Dovrebbero essere infatti esclusi i così detti recidivi seriali, praticamente i contribuenti che hanno usufruito delle varie edizioni di rottamazione al fine di poter solo per bloccare i pignoramenti sui c/c.,o i fermi amministrativi, le così dette “ganasce fiscali” su uno tra i beni più amati dagli italiani, l’automobile!
Questa nuova rottamazione, sempre secondo indiscrezioni che circolano, potrebbe essere preclusa ai contribuenti che abbiano pagato solo la prima rata e poi non avessero proseguito nei pagamenti, ma su questa ultima convinzione avremmo delle perplessità in merito ,sempre che venga messo in atto, e sapete perché?
Chi ,non ricorda che la prima edizione fu per buona parte di essa,inficiata nella sua validità, perché le prime due rate erano del 10%, una dietro l’altra?, vedasi ottobre e novembre,e che fecero barcollare tanti contribuenti, tanto da impedirgli di proseguire con i pagamenti vista le scadenze ravvicinate ‘?quindi resta il dubbio che parecchi contribuenti non potrebbero aver più proseguito, per via di mancanza di liquidità nell immediato.
In questa nuova formula, si valuterebbe la possibilità di un pagamento obbligatorio del 5% per i debiti al di sopra dei cinquantamila euro, naturalmente, vi potranno essere sgravi su sanzioni ed interessi per questo particolare categoria di debitori.
Vi sarebbe la possibilità , prospettiva di certo assai gradita ai cittadini, di dilazionare i pagamenti in dieci anni con rate mensili, ed opportunamente , la tolleranza fino a otto rate, non consecutive, di mancati pagamenti, prima di vedere preclusa del tutto la definizione agevolata!Del tutto simile alle attuali rateazioni in essere .
Chi vorrà aderire, non dovrebbe più pagare gli interessi e le sanzioni, ma solamente gli importi originali scaturiti.
Probabilmente vi sarà anche una cancellazione degli importi sotto i mille euro o addirittura cinquemila euro in automatico, visto che tenerli in vita sarebbe più oneroso per l amministrazione ,che cancellare del tutto.
A questo punto, viene spontanea una domanda, , quando tutto questo sistema verrà attuato in pratica?
Beh visti i tempi tecnici per formulare la proposta definitiva, nonché tutti i passaggi in Camera e Senato, obbligatori, il Decreto di Legge dovrebbe avere luce nella legge di bilancio del 2026, comunque nei mesi a venire..
Il periodo che dovrebbe andare ad essere contemplato è quello fino al 31 dicembre 2023.Qualcuno vocifera, forse, anche un’ipotesi dell’anno 2024.Che dire? In Italia fino all’ultimo tutto è possibile, forse!
(*) Tributarista Qualificato UNI.T.I
