Economia e Lavoro

Rottamazione Quinquies, c’è una speranza

di Mario Alberti (*)

 

Abbiamo sentito parlare molto in questi  ultimi giorni di ROTTAMAZIONE QUINQUIES , vi è infatti I  un disegno di legge ,che potrebbe consentire ai contribuenti ,i quali  non hanno aderito alle precedenti rottamazioni-definizione agevolata, di  andare a risparmiare, in percentuale   assai notevole  , sulle somme che hanno ,purtroppo ,accumulato  e che ,sono andate in  cartelle esattoriali, fino alla data del 31 dicembre 2023 ,relativamente a tasse ,e tributi vari non pagati.

In questo disegno di legge, vi sarebbero inclusi anche i tributi locali ,sempreché l’Ente Revisore  in seguito alla approvazione dei rami del parlamento,vada  poi,ad adottare ,una delibera in merito,che possa comprendere i debiti fino alla data del 31 dicembre 2023 ,di cui buona parte dei comuni avevano appaltato a società terze di riscossione.

Questa nuova definizione agevolata, sempreché venga approvata e, non venga modificata o stravolta dovrebbe far si che, i contribuenti possano trovare incluse tutte le cartelle esattoriali affidate all’Agenzia dell’Entrate Riscossione fino alla data del 31 dicembre 2023, avendo così una possibilità di veder decurtata una percentuale importante ,sia sulle sanzioni che su gli interessi da pagare.

La nuova rottamazione, di cui sentiamo parlare ,e leggere sui vari organi di informazione  ,andrebbe a prevedere una diversa struttura di attuazione, sia sui pagamenti, dilazionati ,in 120 rate mensili, quindi una spalmatura su dieci anni, sia, nel decadimento ,in caso di mancato pagamento, di non piu di una sola rata ,come avviene adesso nella rottamazione in vigore, ma  di almeno 8 rate, non consecutive.

Pertanto, vi dovrebbe essere un allineamento a quanto già esistente, con le attuali procedure di rateizzazioni in corso ,  in cui, infatti fino al mancato pagamento di otto rate non consecutive, si ottiene di poter ancora usufruire dell’agevolazione.

La procedura, se fosse approvata, totalmente, nella sua ultima stesura, andrebbe inoltre, ad impedire il proseguimento degli atti di fermo amministrativo e pignoramento del c/c bancario, che sembrano in questi ultimi periodi, aver ripreso vigore, nei confronti dei cittadini che, purtroppo, si sono trovati. senza sostegni economici, sufficienti, a far fronte a debiti, visto anche la attuale difficile situazione economica, e , pertanto ,con un eventuale approvazione della  rottamazione quinquies  anche tutte le procedure esecutive ,dovrebbero essere sospese, fino al totale estinzione del debito contratto da parte del contribuente .

(*) Tributarista Qualificato UNI.T.I

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