La guerra di Putin

Russia-Ucraina, ripartono tra mille difficoltà i negoziati per arrivare ad una difficile tregua

Sono ripartiti tra mille difficoltà i negoziati per arrivare ad una tregua tra Kiev e Mosca. “Le trattative continuano”, ha scritto in un tweet il consigliere della presidenza ucraina, Mykhailo Podolyak, facendo il punto sui colloqui che il presidente Volodymyr Zelensky ha definito “difficili”.  Le due parti esprimono attivamente le proprie specifiche posizioni: le comunicazioni vengono mantenute in piedi, ma è difficile”, ha segnalato Podolyak. Il capo negoziatore ha osservato come “alla base della discordia ci sono i sistemi politici troppo diversi. L’Ucraina è per la libertà di dialogo all’interno della società e del consenso, la Russia invece soffoca la propria società con degli ultimatum”. Necessario, ha sottolineato, ”un dialogo libero”. “Pace, un cessate il fuoco immediato e il ritiro di tutte le truppe russe. E e solo dopo questo possiamo parlare di relazioni regionali e di differenze politiche”, ha scritto ancora Podolyak che ha ribadito la posizione di Kiev secondo cui i suoi negoziatori si rifiuteranno di iniziare a discutere la forma delle relazioni future con la Russia fino a quando Mosca non accetterà prima un immediato cessate il fuoco. Ha parlato invece di progressi Ihor Zhovkva, vice capo dell’ufficio del presidente ucraino Zelensky, dicendo di ritenere che la posizione di Mosca sia più costruttiva ora di quanto non lo fosse in precedenza. “Invece di darci un ultimatum o linee rosse o chiedere all’Ucraina di arrendersi, ora sembrano avviare negoziati costruttivi”, ha detto al canale della Bbc Radio 4.

aggiornamento la Guerra di Putin ore 11.13

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