Medicina

Salute: virologo su meningite Uk, cosa fare in caso di viaggi

di Margherita Lopes (*)

Con 29 casi e due morti il focolaio di meningite nel Regno Unito preoccupa anche in Italia. D’altra parte con la primavera si programmano gite scolastiche e viaggi studio Oltremanica. Come proteggersi? “La meningite, soprattutto quella meningococcica, resta una patologia rara ma potenzialmente devastante, con un’evoluzione molto rapida che può portare a esiti gravi o fatali anche in persone giovani e sane. Quella del Regno Unito non è tanto un’epidemia nel senso classico, ma piuttosto un cluster di casi che può verificarsi in contesti comunitari come università, dormitori o luoghi di aggregazione giovanile, dove la trasmissione del batterio è facilitata dal contatto stretto”, chiarisce a LaSalute di LaPresse Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva all’Università degli Studi di Milano.

Il meningococco si trasmette per via respiratoria, “ma non è altamente contagioso come virus respiratori quali influenza o Covid-19. Tuttavia, la pericolosità risiede nella rapidità di progressione della malattia”, continua l’esperto, ricordando che la vera arma di prevenzione “resta la vaccinazione”. Oggi il vaccino è disponibile per diversi sierogruppi di meningite (A, B, C, W, Y): “Ha già dimostrato di ridurre significativamente i casi nei Paesi dove è stata ampiamente utilizzata. In situazioni come questa, le autorità sanitarie intervengono con sorveglianza epidemiologica, profilassi antibiotica dei contatti stretti e, se necessario, campagne vaccinali mirate”. “È fondamentale aumentare la consapevolezza sui sintomi precoci come febbre alta, rigidità nucale, alterazioni dello stato di coscienza, petecchie, perché una diagnosi tempestiva può fare la differenza tra la vita e la morte. Il meningococco circola normalmente in Europa e casi sporadici o piccoli cluster sono sempre possibili, anche in Italia. Tuttavia, al momento non ci sono segnali di una diffusione su larga scala”, continua il virologo.

Ma come difendersi dalla meningite? “Occorre verificare sempre lo stato vaccinale, soprattutto per adolescenti e giovani adulti – raccomanda Pregliasco – e vaccinarsi prima di trasferimenti all’estero o periodi in università o in college. La meningite è una malattia grave, ma prevenibile”. Quello britannico è “verosimilmente di un focolaio localizzato, legato a specifici contesti di aggregazione. I sistemi di sorveglianza europei e italiani sono solidi e consentono di intercettare rapidamente eventuali casi, attivando profilassi e vaccinazioni mirate. Quindi nessun allarme generalizzato, ma attenzione e vigilanza sì”, conclude lo specialista.
(*) La Presse

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