Nella notte tra venerdì e sabato la rete sismica nazionale ha registrato una serie di eventi sismici nel Mar Tirreno Meridionale a circa 60 km a nord della costa siciliana, e circa 15 km a ovest di Alicudi (Isole Eolie). Lo comunica l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia spiegando che in totale sono stati localizzati 15 eventi. I più forti sono avvenuti alle 02:46 (magnitudo 4.6) con profondità ipocentrale pari a 29 km e alle 02:49 (magnitudo 4.3) con profondità pari a 11 km. Gli altri eventi hanno fatto registrare una magnitudo comprese tra 1.7 e 3.0 e profondità ipocentrali tra 10 e 27 km. I due terremoti più forti sono avvenuti a distanza di 3 minuti l’uno dall’altro: entrambi sono stati risentiti nell’arcipelago e lungo la costa della Sicilia settentrionale, fino a Palermo. “Negli ultimi 30 giorni – ricorda ancora l’Ingv – sono stati localizzati circa 30 terremoti a sud-est della zona interessata dalla sequenza di stanotte: il più forte (ML 3.6) è avvenuto il 14 marzo alle ore 19.25 italiane”.
La zona prossima all’area delle Isole Eolie, conclude l’Istituto, è una “regione caratterizzata da pericolosità sismica alta, come testimoniato dalla Mappa della pericolosità sismica del territorio nazionale e dai forti terremoti avvenuti in passato”.
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