Con un’accelerazione della trattativa, arriva nella serata di martedì la firma dell’ipotesi di accordo sul contratto che regolamenta il lavoro dei medici di medicina generale nelle Case di Comunità. A sottoscriverlo Sisac, in rappresentanza delle Regioni, e le Organizzazioni sindacali Fimmg e Fmt. Il contratto prevede l’introduzione di un obbligo per i medici di medicina generale fino a 6 ore settimanali per 48 settimane annue nelle Case della Comunità tra le 8 e le 20, con un turno di almeno 3 ore continuative. Per ciascuna ora di attività nelle Case della Comunità, ai medici è garantito un compenso pari a 38,72 euro, oltre oneri, secondo un principio di tariffazione unica su tutto il territorio nazionale. Per garantire la continuità dell’attività, sarà compito della singola Azienda sanitaria definire il fabbisogno orario della struttura, dopo aver impiegato il personale già assegnato ad attività orarie e consultato il referente dell’AFT (Aggregazione Funzionale Territoriale), ove presente, e quindi di distribuire le ore residue tra i medici operanti nel territorio della Casa della Comunità. L’accordo trovato oggi dovrà ora seguire il suo iter procedurale per entrare in vigore entro la data del 30 giugno 2026, nel rispetto dei tempi previsti dal Pnrr.
