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Meloni sola a colloquio con Trump: il rischio è di dividere l’Europa. Durissime le accuse delle opposizioni. Fdi: “Sono ridicoli ed imbarazzanti”

 di Andrea Maldi

Il ministro dell’Industria francese, Marc Ferracci, si è espresso ai microfoni di France Inter sull’incontro del presidente del Consilio italiano Giorgia Meloni con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, previsto per il prossimo 17 aprile. “Se cominciamo ad avere discussioni bilaterali, questa dinamica di unità europea che attualmente è presente finirà per spezzarsi. Il rischio c’è, è un rischio presente fin dall’inizio, perché sappiamo che Donald Trump ha una strategia abbastanza chiara e semplice: dividere gli europei. Di fronte a questo rischio dobbiamo essere uniti, perché l’Europa è forte solo se è unita”, ha considerato.

Anche in Italia i partiti di opposizione si erano negativamente pronunciati sulla visita della premier da sola alla Casa Bianca, a margine delle parole di Trump su tutti coloro che volessero negoziare i dazi con gli Stati Uniti: “Trump dice che alcuni leader degli altri Paesi si mettono in fila per andare da lui a baciargli… una parte del corpo. Questa è la fine che fanno i sovranisti nostrani: promettono di pensare all’Italia e finiscono nell’elenco dei baciatori. Prima o poi la verità verrà a galla e si capirà che Meloni e Salvini non sono patrioti ma sudditi del sovranista americano”, così scrive sul social X il senatore Matteo Renzi.

Gli fa eco la segretaria del Pd Elly Schlein: “Prima Trump definisce parassiti noi italiani ed europei, e il governo Meloni fa orecchie da mercante abbassando la testa. Poi, lo stesso giorno in cui Giorgia Meloni annuncia trionfante che sarà ricevuta alla corte di Trump il 17 aprile, il presidente americano insulta con parole irripetibili chi propone un incontro per disinnescare una crisi finanziaria ed economica globale, generata dalla sua politica sui dazi. I sedicenti patrioti abbassano la testa ancora una volta ed espongono imprese e lavoratori a rischi enormi e a un crollo della nostra credibilità internazionale: l’Italia non può fare questa figura”.

Pure il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte si è espresso in merito all’infelice frase del Tycoon riguardo la contrattazione delle tariffe: “I baci di Biden in testa alla Meloni li abbiamo già visti quindi niente più scambi di baci. Io spero che Meloni abbia un sussulto di orgoglio a nome di tutta l’Italia. Sino a qui l’abbiamo vista esibire la bandiera del sovranismo ma poi invece la realtà è della sudditanza rispetto all’Europa e a Washington. Confido che non se ne torni con grandi impegni di acquisto di armi americane e di gas statunitense. L’ho detto dall’inizio, quando c’è una decisa posizione da parte di un nostro alleato come gli Stati Uniti, dove c’è un abile negoziatore come Trump, io ci sono già passato, bisogna contrapporre altrettanta abilità negoziatrice. Mai farsi vedere succubi – aggiunge il pentastellato – e bisogna essere compatti in Europa e da subito minacciare e contro minacciare la possibilità di dazi reciproci. Altrimenti si rischia di rimanere sopraffatti. Non è stata una bella mossa – conclude Conte – stracciare l’accordo della via della Seta che invece era da tenere lì per consentire alle nostre imprese che sono in difficoltà, di non rimanere soccombenti adesso che c’è da diversificare”.

 

Pronta la replica dei parlamentari di Fratelli d’Italia, Lucio Malan e Galeazzo Bignami: “In riferimento alle dichiarazioni del presidente Donald Trump Elly Schlein e Matteo Renzi sono ridicoli e imbarazzanti. Proprio loro che rappresentano quella sinistra che ha trasformato la sudditanza ai leader stranieri in una costante politica, di cui gli italiani hanno pagato le conseguenze, ora tentano di associare il presidente del Consiglio alle espressioni volgari di Trump. Nessuno più di Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia rappresentano l’orgoglio nazionale. Il presidente del Consiglio italiano rappresenterà a Washington gli interessi dell’Italia a testa alta, come ha fatto in ogni sede, a differenza di quanto ci avevano abituato i governi di sinistra”.

aggiornamento dazi ore 14.22

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