Medicina

Sanità: Fnopi, non ci siano infermieri di serie A e di serie B

In apertura della stagione dei rinnovi contrattuali in sanità, la FNOPI, condividendo l’allarme lanciato dai sindacati confederali, pone l’attenzione sugli almeno 65mila infermieri impiegati nel settore privato, affinché non subiscano alcun tipo di discriminazione retributiva dalla parte datoriale, in virtù di un quadro normativo e uno scenario formativo che vanno da anni nella direzione di una crescita di competenze e responsabilità dell’intera categoria.
“La valorizzazione professionale deve valere in tutti i contesti organizzativi e la contrattualistica vigente deve saper adeguarsi all’evoluzione delle professioni infermieristiche e del mutato quadro dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria del nostro Paese”, scrive la Federazione Nazionale Infermieri in una nota, in relazione allo sciopero nazionale proclamato da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl per il prossimo 17 aprile.
“Siamo confidenti che Aiop, Regioni e Ministero sposino il principio secondo il quale non esistono infermieri di seria A e di serie B – prosegue Fnopi – e che i rinnovi contrattuali alle porte tengano conto degli aspetti obsoleti che ancora persistono in determinati inquadramenti, in special modo nel settore privato”.

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