Una delegazione di sindaci che fanno parte dell’Unione dei comuni dell’Anglona e Bassa valle del Coghinas, nel nord Sardegna, è stata ricevuta dalla sindaca di Osuna Rosario Andújar per siglare e rinvigorire il legame storico della Sardegna, in particolare l’Anglona, con la Spagna. L’incontro istituzionale, al quale ha partecipato anche la console dei Paesi bassi in Italia Cristina Ricci, ha avuto come asse centrale le figure dei Duchi di Osuna, nello specifico il IX Duca di Osuna, Pedro Téllez-Girón, sua moglie María Josefa Pimentel, e il loro stretto legame storico con il territorio dell’Anglona. Questo perché la duchessa detenne il titolo di Principessa di Anglona, concesso nel 1767 dal re Carlo Emanuele III, circostanza che ha motivato l’interesse dei sindaci del territorio nel conoscere Osuna, luogo legato a questo patrimonio storico e dove riposano i principi di Anglona, precisamente nel Pantheon dei Duchi della Collegiata di Osuna. In questo quadro di legami storici, la console Ricci, ha scritto un libro (Il principe di Anglona) incentrato sui principi di Anglona e sulla rilevanza storica di questo titolo nobiliare, strettamente unito alla Casa Ducale di Osuna. L’opera fa parte di un progetto più ampio che mira a rafforzare le relazioni e i legami culturali tra Spagna e Sardegna attraverso questa figura comune, la duchessa di Osuna e, allo stesso tempo, principessa di Anglona. In questo contesto nasce il progetto del museo El Capricho, interamente dedicato alla duchessa, che verrà inaugurato prossimamente a Madrid. È bene ricordare che nella cripta della citata Collegiata di Osuna si trova il Pantheon Ducale con le sepolture, tra l’altro, di Maria Josefa Pimentel, prima principessa di Anglona e di suo nipote Pedro Alcàntara Téllez Giron. Con lui, che oltre al titolo di principe di Anglona, portava quello di conte di Osilo, marchese del Marghine e duca di Monteacuto. Nel 2027, ricorrono 260 anni da quando il Re Carlo Emanuele III eresse il territorio dell’Anglona a dignità di principato, unico di tutta la Sardegna. Questa storia è narrata libro di Cristina Ricci e, in attesa della traduzione in castigliano e catalano, è stato donato nella versione italiana all’amministrazione spagnola. “La nostra visita a Osuna- ha spiegato il presidente dell’Unione dei comuni dell’Anglona Giovanni Filiziu, non rappresenta solo un omaggio doveroso alle radici comuni che legano la Sardegna alla Spagna, ma è un atto di riscoperta della nostra identità più profonda. Essere qui, nel luogo dove riposano i Principi d’Anglona, significa onorare una storia unica che nel 2027 celebrerà i suoi 260 anni. Rinsaldare questo legame dinastico e culturale ci permette di restituire all’Anglona il prestigio internazionale che merita, trasformando la memoria storica in un ponte vivo di cooperazione e sviluppo per le nostre comunità”. A margine dell’incontro, la sindaca di Osuna ha sottolineato il valore strategico e simbolico di questa cooperazione, ritenendo che permetta di “scoprire ancora una volta ai cittadini l’estensione dei legami storici che ci precedono e che continuano ad essere attuali nel presente”. Non solo, ha sottolineato che questo tipo di relazioni “non devono essere intese unicamente dal punto di vista del passato, ma come una reale opportunità per il futuro”, specialmente in un momento in cui progetti culturali come la prossima apertura del Museo del Capricho, possono agire da catalizzatori per nuove dinamiche di cooperazione. Ancora la sindaca ha posto l’accento sulle somiglianze tra la zona dell’Anglona e la Sierra Sur di Siviglia, sia nella struttura territoriale che nella ricchezza culturale, gastronomica e rurale. In questo senso, ha sostenuto che “questi territori mediterranei condividono più di quanto a volte si percepisca a prima vista, il che apre la porta a iniziative congiunte in ambiti come l’istruzione, la cultura o persino lo sviluppo economico”. Riguardo alla futura collaborazione, l’asse istituzionale strategico parla già di coinvolgimento delle università e la creazione di un piccolo comitato di lavoro che servirà come canale di interlocuzione diretta tra le parti, con l’obiettivo di dare continuità alle proposte emerse in questo primo incontro. I sindaci del territorio ringraziano la sindaca di Osuna per l’impeccabile accoglienza, certi che questo sodalizio debba essere portato avanti, per far conoscere meglio la nostra storia e per creare un ponte territoriale che possa incentivare la promozione turistica dei territori. Al termine dell’incontro, i sindaci dei comuni dell’Anglona e la console, hanno firmato il libro d’onore della sindaca, per poi visitare i luoghi più rappresentativi, come l’Antica Università e la Collegiata, dove sono sepolti i Duchi di Osuna e Principi di Anglona.
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