Regioni

Clima: Giani e Barontini, Toscana si doterà di un a legge quadro

“La Toscana sarà tra le prime Regioni in Italia a dotarsi di una legge quadro sul clima. Avviamo un percorso che mette al centro una strategia concreta, ambiziosa e non più rinviabile contro i cambiamenti climatici, la grande sfida essenziale del nostro tempo e delle prossime generazioni. È un atto fondamentale previsto nel programma di governo di questo mandato, a cui stiamo lavorando da inizio legislatura con gli uffici della Giunta e che presto prenderà vita”. Lo annunciano il presidente della Regione Eugenio Giani e l’assessore regionale all’ambiente David Barontini.
In una nota viene spiegato che di fronte al nascere di movimenti e idee negazioniste, la Regione Toscana afferma con forza che le verità scientifiche, come quelle dimostrate in merito ai cambiamenti climatici e alla loro causa antropica, non possono e non devono essere piegate a logiche utilitaristiche che guardano in maniera miope al breve periodo e agli interessi di pochi.
La legge punterà a integrare in modo strutturale mitigazione e adattamento affrontando l’emergenza climatica con strumenti operativi e tempi certi. Saranno previsti nuovi strumenti di programmazione, in linea coi più recenti indirizzi europei, programmi e strategie in cui andranno a concentrarsi le politiche e le risorse regionali in materia di sviluppo sostenibile e contrasto ai cambiamenti climatici, sia in termini di riduzione delle emissioni che di adattamento. Inoltre, sarà prevista l’attivazione di un sistema di monitoraggio: un vero e proprio bilancio delle emissioni climalteranti, con cui istituzioni e cittadini potranno osservare e valutare gli impatti delle politiche regionali, per consentire anche l’attivazione di eventuali elementi correttivi.
La legge riconoscerà il ruolo fondamentale dei comuni, quali attori indispensabili, con l’attivazione di un sistema di governance avanzato che si basi sulla consapevolezza che la sfida dei cambiamenti climatici è perseguibile solo con il contributo di tutti i livelli amministrativi. Sarà inoltre importante il ruolo della società civile, con strumenti che possano implementare le forme di partecipazione, e della scienza, con il coinvolgimento del mondo della ricerca e dell’Università.
“Abbiamo deciso di avviare questo percorso con la collaborazione di Marco Frey, professore ordinario di Economia e gestione delle imprese, coordinatore del Centro Interdisciplinare sulla Sostenibilità e il Clima della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e di Simone Bastianoni, professore ordinario di Chimica dell’Ambiente e dei Beni Culturali dell’Università di Siena, oltre della Fondazione Univerde presieduta dall’ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio”, spiegano infine Giani e Barontini.

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