Cronaca

Savona: tragedia a Finale Ligure, in Italia quattro omicidi-suicidi in una settimana

Quattro tragedie familiari in poco meno di una settimana, da Nord a Sud. Per tutti, la stessa linea d’indagine: qualcuno ha ucciso le persone più vicine e poi si è tolto la vita. Dal 31 agosto al 3 settembre, sono almeno quattro i casi: a Roma, ad Apice nel Beneventano, a Finale Ligure e, ultimo, a Ostia. Complessivamente sono morte undici persone, tra cui due minorenni. Si tratta di vicende diverse, con dinamiche e contesti differenti, accomunate al momento soltanto dall’ipotesi investigativa di un omicidio seguito dal suicidio dell’autore.

L’ultimo caso è quello di Ostia, dove un’anziana è stata trovata senza vita nell’appartamento al quarto piano di un palazzo di via Mare di Tasman e un uomo è stato trovato morto in strada. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio della polizia, la donna sarebbe stata soffocata con un cuscino e l’uomo si sarebbe poi lanciato dalla finestra. Le vittime non sono ancora state identificate e si ipotizza che possano essere madre e figlio.

Poche ore prima, a Finale Ligure, nel Savonese, sono stati trovati morti in un’abitazione un uomo, una donna e un ragazzo minorenne. I tre, secondo le prime informazioni, sarebbero stati uccisi da colpi d’arma da fuoco. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe sparato alla moglie e al figlio e poi si sarebbe tolto la vita. Il ritrovamento è avvenuto nella tarda mattinata, dopo che alcuni familiari, non riuscendo a mettersi in contatto con la famiglia, hanno dato l’allarme. La dinamica e il movente restano da chiarire.

L’1 settembre, invece, la tragedia si era consumata ad Apice, in provincia di Benevento. Tre fratelli, Gianni Licciardi, 65 anni, Donato, 61, e Franco, 56, sono stati trovati morti nell’hotel-ristorante di famiglia che gestivano insieme. Secondo la ricostruzione degli investigatori, uno dei tre avrebbe sparato agli altri due durante una lite legata alla gestione della struttura e avrebbe poi rivolto l’arma contro di sé. La pistola, regolarmente detenuta, è stata trovata accanto al corpo dell’uomo.

Il primo dei quattro episodi risale al 31 agosto, a Roma, nel quartiere Santa Maria del Soccorso, in zona Pietralata. In un’abitazione di via dell’Antracite sono stati trovati morti Luca Abbasciano, 42 anni, la moglie Valentina Pambianco, 41, e la figlia Bianca, gravemente disabile, di soli cinque anni. Nella stessa stanza è stato trovato anche il cane della famiglia. Tutti presentavano ferite da arma da fuoco e nell’appartamento è stata rinvenuta una pistola regolarmente detenuta. Gli investigatori hanno ipotizzato che a sparare possa essere stato il padre, ma la sequenza dei decessi e l’esatta dinamica sono ancora oggetto di accertamenti. Alcuni scritti autografi trovati nell’abitazione sono al vaglio degli inquirenti.

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