È il tempo di un Patto Sociale per rilanciare investimenti e rinnovare i contratti, per la coesione. Un cammino da fare insieme, nella corresponsabilità. Anche per questo serve dialogo e concertazione. Questa è la via per riforme eque e durature.
Sul fronte navigator è ingiusto e diseconomico abbandonare migliaia di persone che non hanno nessuna colpa, tanto più se si afferma di voler rilanciare le politiche attive ed i servizi per l’impiego: bisogna trovare una soluzione come stanno facendo alcune regioni. D’altra parte è indispensabile governare il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro, su cui l’Italia è maglia nera in Europa.
Anche noi siamo in prima linea per il rispetto della legalità. Sotto tutti i fronti. Poi è naturale che questi principio non deve mettere in discussione le prerogative costituzionali, la libertà di manifestare, il diritto d’asilo, la doverosa accoglienza dei profughi.
aggiornamento confronto Governo parti sociali ore 13.39
