Roma Capitale

Scoperta dai Carabinieri a Frascati una presunta estorsione

I Carabinieri della Stazione di Frascati hanno arrestato un 48enne del posto, con numerosi precedenti, gravemente indiziato del reato di estorsione. L’uomo è stato notato nei pressi di un’area di servizio, nel comune di Frascati, in atteggiamento sospetto da una pattuglia di Carabinieri che, considerato l’approssimarsi dell’orario di chiusura del distributore e temendo si potesse trattare di un tentativo di rapina, hanno deciso di tenere d’occhio la situazione, notando che un dipendente del benzinaio, salito sulla sua auto, veniva seguito dall’auto condotta dal 48enne. I due, poi, si sono fermati nel comune di Ciampino, dove dopo un breve parlottare, il giovane, evidentemente impaurito, ha consegnato una busta al 48enne. A quel punto è scattato l’intervento dei Carabinieri. Nella busta trovata tra le mani dell’uomo sono stati trovati 400 euro in contanti che per il 26enne, come accertato successivamente dai Carabinieri, rappresentavano una tranche di una somma di denaro che il presunto estorsore aveva richiesto nei giorni scorsi quale “mazzetta”. L’indagato, peraltro gravato da numerosi precedenti dello stesso genere, è stato condotto in carcere in attesa dell’udienza di convalida.

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Interrogazione in Municipio e Campidoglio: necessario istituire tavolo di confronto con Sindaco e Prefetto “Abbiamo depositato un’interrogazione urgente in Municipio XI e in Campidoglio per denunciare una situazione gravissima che coinvolge il campo nomadi di via Luigi Candoni, fonte costante di pericolo per la sicurezza e la salute pubblica. La vicinanza del campo a un asilo nido e alla rimessa Atac, classificata come area ad alto rischio incendio, rappresenta una vera e propria bomba ad orologeria”. Così in una nota congiunta Fabrizio Santori, capogruppo della Lega capitolina e i consiglieri del Municipio XI Enrico Nacca e Daniele Catalano. “Chiediamo un intervento immediato da parte dell’amministrazione municipale e capitolina in collaborazione con la Prefettura di Roma, per affrontare questa emergenza e tutelare la sicurezza dei cittadini. È necessario istituire un tavolo di confronto con il Sindaco di Roma e il Prefetto, finalizzato a un piano d’azione concreto che includa lo sgombero del campo nomadi e la messa in sicurezza dell’intera area, che è diventata un focolaio di rischi”, insistono Santori, Nacca e Catalano. “Tonnellate di rifiuti pericolosi e infiammabili, roghi frequenti che rilasciano fumi tossici e l’assenza di adeguate misure di sicurezza antincendio nel campo mettono in pericolo i residenti, i lavoratori e, soprattutto, i bambini dell’asilo nido. La struttura accoglie più di 50 bambini di età compresa tra 0 e 3 anni, una fascia particolarmente vulnerabile che merita protezione assoluta. A peggiorare il quadro si aggiunge la configurazione urbanistica dell’area: una strada senza uscita che potrebbe ostacolare gravemente l’intervento tempestivo dei soccorsi in caso di emergenza, limitando l’accesso di vigili del fuoco e ambulanze e mettendo a rischio le vie di fuga per bambini, educatori e operatori Atac”, concludono.

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