Roma, 7 febbraio 2025 – “La senatrice Matone potrebbe parlare con i giovani che occupano le loro scuole e sentirne le ragioni oltre che i ragionamenti.
Ci sono momenti storici e passaggi di crescita che a volte passano anche da ciò che lei intende come riprovevole, tanto da definire buoni e cattivi anche dentro la comunità scolastica.
Una lettura che certo non porta al dialogo e alla comprensione di dinamiche complesse che vedono al centro la scuola, prima che il mondo. Per questo motivo, rimane importante che la scuola rimanga quel luogo libero dove le ragazze e i ragazzi facciano sentire da subito le loro ragioni costruendo momenti collettivi in un luogo che deve per loro essere sicuro.
Sanzioni penali e repressioni vanno in tutt’altra direzione e dispiegheranno presto i loro effetti nefasti sulle generazioni che potrebbero essere colpite già oggi da giovanissime. È una responsabilità che questa classe dirigente deve assumersi senza strizzare l’occhio ad un astruso principio di legalità che siffatto porta solo chiusura e letture superficiali. Infine sono felice di riprendere e fare mie le parole del Ministro ‘chi sbaglia oggi paga domani'”.
Così in una nota Michela Cicculli, consigliera capitolina di Sinistra civica ecologista.
