Migliorano complessivamente i risultati degli studenti italiani, con un aumento sia della capacità del sistema scolastico di sostenere gli alunni in difficoltà sia del numero di chi raggiunge livelli elevati. È quanto emerge dai dati contenuti nel Rapporto Nazionale Invalsi 2026 presentato oggi alla Camera. Quest’anno le prove hanno coinvolto circa 11.400 scuole per un totale di oltre 800mila alunne e alunni della scuola primaria (classe II e classe V), circa 520mila allieve e allievi della scuola secondaria di primo grado (classe III) e oltre 1 milione di studenti e studentesse della scuola secondaria di secondo grado (classe II e ultimo anno).
Nella scuola primaria gli esiti restano sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno. In Italiano la percentuale di bambini e bambine che raggiunge almeno il livello base è pressoché costante nei due gradi osservati (II primaria 66% nel 2025, 67% nel 2026; V primaria 75% nel 2025, 73% nel 2026). In Matematica rispetto al 2025 si registra un calo di circa tre punti nella percentuale di bambini e bambine che raggiungono almeno il livello base nei due gradi osservati (II primaria: 67% nel 2025, 64% nel 2026; V primaria 66% nel 2025, 63% nel 2026). Anche per quanto riguarda l’Inglese sia in Listening che in Reading in quinta elementare si registra una stabilità della percentuale di alunne e alunni che raggiunge il livello A1 del QCER rispetto allo scorso anno (Reading: 91% nel 2025; 91% nel 2026. Listening: 86% nel 2025; 85% nel 2026). Nella scuola secondaria di primo grado nel 2026 la quota di studenti che raggiunge risultati almeno adeguati, ossia in linea con quanto stabilito dalle Indicazioni nazionali, in Italiano si attesta al 57% (59% nel 2025), mentre in Matematica la quota è del 55% (56% nel 2025), con risultati differenziati nelle diverse aree del Paese, ma con andamento simile.
In Inglese la quota di studenti che raggiunge il prescritto livello A2 è rispettivamente l’83% in Reading (83% nel 2025) e il 70% in Listening (70% nel 2025), un risultato che viene definito “molto positivo” rispetto all’inizio della rilevazione (2018) che conferma l’aumento di 9 punti percentuali la quota di allievi che raggiunge il livello A2 in Reading e di 16 punti percentuali in Listening registrato già l’anno scorso. In alcune regioni del Mezzogiorno si riscontra un maggior numero di allievi e allieve con livelli di risultato molto bassi.
Gli esiti nella scuola secondaria di secondo grado evidenziano che nelle classi seconde in Italiano il 62% degli studenti raggiunge almeno il livello base (pressoché invariato rispetto al 2025, 61%), mentre in Matematica si osserva un leggero miglioramento rispetto al 2025 della quota di studenti che raggiunge il livello base: il dato nazionale passa dal 54% del 2025 al 55% del 2026, con risultati differenziati nelle diverse aree del Paese.
Per quanto riguarda l’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado, in Italiano nel 2026 si osserva un miglioramento diffuso rispetto al 2025. A livello nazionale la percentuale di studenti e studentesse che raggiungono almeno il livello di adeguatezza sale dal 52% del 2025 al 54% del 2026, con progressi in tutte le macro-aree. Anche in Matematica si registra un miglioramento diffuso a livello nazionale: si passa dal 49% del 2025 al 52% del 2026, con il Mezzogiorno che mostra i segnali più incoraggianti: il Sud cresce dal 40% al 45% e il Sud e Isole dal 38% al 41% rispetto al 2025.
In Inglese nel 2026 riprende decisamente la crescita osservata negli anni passati: il 63% degli studenti e delle studentesse raggiunge il livello previsto dal QCER B2/B1+ (55% nel 2025) in Reading e il 48% in Listening (44% nel 2025). Il Mezzogiorno mostra i segnali più incoraggianti dove la crescita rispetto al 2019 è molto rilevante.
