Politica

Scuola, parla il ministro Bianchi: “Si tornerà in classe, ma facendo tesoro dell’esperienza Dad”

“Si tornerà in classe ragionando su quello che è avvenuto, non cancellando il passato ma ragionandoci su per avere una scuola e un mondo del lavoro più avanzato”. Lo afferma il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, sottolineando che “in questo anno i nostri insegnanti hanno lavorato in situazioni difficilissime”. Facendo riferimento alla didattica a distanza, spiega: “La scuola è presenza, ma, tornati in classe, faremo tesoro delle esperienze”.  “Non ci sono beffe o contraddizioni. Siamo davanti a un oggettivo cambiamento delle condizioni. In estate nessuno immaginava che saremmo stati soggetti a una trasformazione del virus di questa portata. Bisogna tener conto della realtà, prendere atto che le varianti vanno combattute”, dice ancora il ministro su la Stampa.   

“Scuole chiuse è un termine sbagliato. Si farà didattica a distanza nelle zone rosse o in quelle con situazioni epidemiologiche che richiedono maggiori restrizioni. Ma la scuola ha sempre lavorato e continuerà a farlo. Abbiamo parlato con Decaro e con gli enti locali. E’ chiaro che serve responsabilità da parte di tutti in questo momento. “Non ci sono dissennati da una parte e difensori dei bambini dall’altra. Speriamo di uscirne quanto prima e speriamo che sia l’ultima battaglia”, conclude il ministro.

Related posts

Scioglimento di Forza Nuova, il 20 ottobre guerra di mozioni al Senato

Redazione Ore 12

Manovra, il taglio del cuneo fiscale e la busta paga dei lavoratori

Redazione Ore 12

Addio ai cellulari in classe: circolare del Ministero inviata alle scuole. Valditara: “Tuteliamo l’apprendimento dei ragazzi e il rispetto per i docenti”

Redazione Ore 12