La Puglia è pronta ad ospitare il G7-2024 che si aprirà questo giovedì a Savelletri. Dal 13 al 15 giugno, i leader delle maggiori economie mondiali si riuniranno per discutere una serie di temi cruciali: dalla guerra in Ucraina alla crisi palestinese, dall’intelligenza artificiale, alla tassazione globale, passando per la disabilità, l’immigrazione, la sicurezza economica, le questioni relative al Venezuela, la Libia, l’Indo-Pacifico e il Mar Rosso. Questo sarà il settimo G7 ospitato dall’Italia e il primo in Puglia, con precedenti edizioni tenutesi a Venezia, Napoli, Genova, L’Aquila e Taormina. Padrona di casa Giorgia Meloni, che in Puglia ha voluto fortemente la presenza di Papa Francesco. Della guerra in Ucraina i leader ne discuteranno il primo giorno, nel pomeriggio, sia con Zelensky che fra loro a porte chiuse. Secondo le stesse fonti italiane, si ribadirà l’impegno a “sostenere a tutto campo Kiev e, naturalmente, si parlerà di come continuare a finanziare la guerra: è un tema complesso, ma la volontà politica di rinnovare l’impegno finanziario certamente c’è”. In questo ambito, precisano le fonti, si affronterà il tema degli asset russi congelati per capire se ci sono margini per utilizzarli. “Esistono problemi tecnici ma c’è un ampio consenso, la volontà di andare avanti”, sottolineano le fonti, secondo le quali “si discuteranno anche tutte le ipotesi possibili” per porre fine al conflitto. “Ora ci si concentra su 3 dei 10 punti della proposta di pace di Zelensky e se ne parlerà alla conferenza per la pace in Svizzera”, che si terrà a poche ore di distanza dalla conclusione del summit in Puglia. “È doveroso farlo – continuano le fonti -, ovviamente il tema principale è: come affrontiamo i prossimi 6 mesi”. Papa Francesco “sarà il primo speaker sull’intelligenza artificiale e ha accettato di essere presente durante tutta la durata della sessione di venerdì pomeriggio”, spiegano inoltre le fonti evidenziando che l’Intelligenza artificiale è “un tema esploso in tutti i contesti e che Meloni ha posto sul tavolo G7 con coraggio”. “Siamo abbastanza fiduciosi che qualcosa di sensato emergerà su questo tema”. Quanto alla crisi palestinese, “ci sarà una discussione approfondita, anche sul rischio di una escalation”, anticipano le fonti ricordando che “la presidenza italiana del G7 ha già fatto una dichiarazione su quattro punti: il cessate il fuoco, la liberazione degli ostaggi, l’aiuto umanitario alla popolazione di Gaza e l’indicazione di un percorso che porti alla soluzione dei due Stati. Forse si articolerà meglio questo testo” in Puglia. Il Vertice prevede anche il coinvolgimento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il Presidente Mattarella riceverà i Leader G7 il 13 giugno sera nel corso di una cena ufficiale presso il castello svevo di Brindisi. Gli esiti delle discussioni confluiranno nella Dichiarazione finale che i Leader adotteranno al termine dei lavori e che sarà illustrata nella conferenza stampa della Presidenza italiana di sabato 15 giugno. Sarà inoltre prevista la pubblicazione di un comunicato sull’evento dedicato alla Partnership for Global Infrastructure and Investment (PGII) e una breve sintesi a cura della Presidenza sugli esiti della sessione di outreach incentrata su Africa, Mediterraneo, intelligenza artificiale ed energia. L’evento vedrà la partecipazione dei Capi di Stato e di Governo dei sette Stati membri, oltre al Presidente del Consiglio Europeo e alla Presidente della Commissione Europea in rappresentanza dell’Unione Europea.Come da tradizione, prenderanno parte ai lavori anche i rappresentanti di alcuni Stati e organizzazioni internazionali invitati dalla presidenza di turno.
Nazioni e organizzazioni internazionali:
- Algeria – Abdelmadjid Tebboune, Presidente
· Argentina – Javier Milei, Presidente
· Banca Africana di Sviluppo– Akinwumi Adesina, Presidente
· Banca Mondiale – Ajay Banga, Presidente
· Brasile – Luis Ignacio Lula da Silva, Presidente (Presidenza del G20)
· Emirati Arabi Uniti – Mohammed bin Zayed, Presidente
· Fondo Monetario Internazionale – Kristalina Georgieva, Direttore Operativo
· Giordania – Abdallah II, Re
· India – Narendra Modi, Primo ministro
· Kenya – William Ruto, Presidente
· Mauritania – Mohamed Ould Ghazouani, Presidente (Presidenza dell’Unione Africana)
· OCSE – Mathias Cormann, Segretario Generale
· ONU – Antònio Guterres, Segretario Generale
· Santa Sede – Papa Francesco
· Tunisia – Kaïs Saïed, Presidente
· Turchia – Recep Tayyip Erdoğan, Presidente - Nella foto Borgo Egnazia, location del grande evento mondiale
