di Giovanna Ricordati
“Nessun indennizzo o risarcimento civile deve essere riconosciuto a chi commette un reato o un’aggressione. Come maggioranza di centrodestra al Senato presentiamo un emendamento al *decreto Giustizia e immigrazione* attualmente all’esame delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia, a firma dei relatori Erika Stefani (Lega) e Marco Lisei (FdI), per escludere in modo categorico ogni pretesa risarcitoria in sede civile da parte di chi commette reati gravissimi quali violenza sessuale, rapina, furto o sequestro di persona, violazione di domicilio e che pertanto non può ottenere restituzioni o risarcimenti, neppure tramite i propri familiari, per eventuali danni subiti durante la commissione del reato. Con questa norma, già inserita nel provvedimento governativo, confermiamo la volontà di approvare il prima possibile una disposizione chiara che esclude senza equivoci qualsiasi indennizzo per chi sceglie di violare la legge”. Così in una nota congiunta i capigruppo di maggioranza al Senato Lucio Malan, Massimiliano Romeo (Lega), Stefania Craxi (Forza Italia) e Michaela Biancofiore (Civici d’Italia-Nm-Maie). Po c’è da dire della puntualizzazione di Fratelli d’Italia.
FdI: “Ampliamento legittima difesa solo se entro Costituzione”
“Tutte le norme che prevedono la possibilità di ampliare il perimetro della legittima difesa nell’ambito della nostra Costituzione sono sostenute da Fratelli d’Italia. È chiaro, come appunto ho detto, nell’ambito della nostra Costituzione”. Lo dice il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, in riferimento alla norma proposta dalla Lega per ampliare il perimetro della legittima difesa. “Io non sono un giudice costituzionale ed è chiaro che prima di un giudizio di costituzionalità la nostra Costituzione prevede dei presidi che funzionerebbero nel caso non ci fossero i crismi di costituzionalità”, aggiunge, e che “impedirebbero alla legge di essere promulgata”. “Considereremo la proposta” della Lega, aggiunge il capogruppo di FdI al Senato Lucio Malan “non ho ancora visto un testo. È chiaro che da parte di Fratelli d’Italia c’è una grande sensibilità su questo punto, come testimonia anche la raccolta di firme a favore di Mario Roggero, che è per la grazia, quindi un’altra questione”. “Qui si tratta invece di un intervento proprio sulle dinamiche della legittima difesa – conclude -. Considereremo il testo, di certo c’è sensibilità da parte di Fratelli d’Italia su questo punto”.
