Economia e Lavoro

Sicurezza dei dati nel turismo digitale: da ConfimpreseItalia solidarietà agli operatori e richiesta di intervento urgente su tutela e privacy

In seguito alle recenti notizie riguardanti attività sospette su alcune prenotazioni gestite dalla piattaforma Booking.com, esprimiamo piena vicinanza e solidarietà agli imprenditori del settore turistico, agli albergatori e a tutte le strutture ricettive che rischiano di subire danni economici e reputazionali a causa di vulnerabilità nei sistemi digitali delle grandi piattaforme internazionali. E’ quanto si legge in una nota diffusa dal Presidente di ConfimpreseItalia, Guido D’Amico e dal responsabile Turismo, Imprese e Industria della Confederazione, Fabio Santonoceto.
Secondo quanto emerso negli ultimi giorni, soggetti terzi non autorizzati avrebbero avuto accesso ad alcune informazioni associate alle prenotazioni degli utenti, tra cui nomi, indirizzi e-mail, numeri di telefono e dettagli dei soggiorni. Pur non risultando compromessi i dati finanziari, l’episodio evidenzia quanto la gestione dei dati sensibili nel turismo digitale rappresenti oggi una questione centrale per la sicurezza di imprese e cittadini.
Questi episodi non colpiscono soltanto i viaggiatori, ma mettono in difficoltà anche migliaia di operatori turistici che utilizzano tali piattaforme per promuovere le proprie strutture e gestire le prenotazioni. La fiducia dei clienti è infatti uno dei pilastri fondamentali dell’intero comparto turistico.
Per questo motivo chiediamo:
– al Governo italiano di aprire un confronto urgente con le piattaforme digitali globali che operano nel turismo;
– alle istituzioni europee di rafforzare il quadro normativo sulla protezione dei dati e sulla responsabilità delle grandi piattaforme digitali;
– alla stessa Booking.com di aumentare gli investimenti in sicurezza informatica e trasparenza verso utenti e strutture ricettive.
Riteniamo necessario avviare rapidamente alcune misure concrete per rafforzare la tutela dei dati personali nel turismo digitale:
1. Audit indipendenti periodici di sicurezza informatica sulle piattaforme di prenotazione online.
2. Maggiore controllo e tracciabilità degli accessi ai dati sensibili, con sistemi di autenticazione avanzata e verifica a più fattori per strutture e utenti.
3. Protocollo europeo di notifica immediata delle violazioni dei dati, che garantisca tempi rapidi di informazione agli operatori e ai clienti coinvolti.
4. Limitazione della condivisione dei dati sensibili tra piattaforma e strutture ricettive, privilegiando sistemi di anonimizzazione e cifratura.
5. Creazione di un fondo di tutela o assicurazione digitale per supportare le imprese turistiche in caso di danni derivanti da violazioni informatiche.
Il turismo europeo si basa su fiducia, sicurezza e qualità dei servizi. Per questo è indispensabile che le grandi piattaforme tecnologiche che intermediano milioni di prenotazioni ogni giorno assumano un ruolo ancora più responsabile nella protezione dei dati personali e nella prevenzione delle frodi informatiche.
Continueremo a monitorare con attenzione l’evoluzione della situazione, sostenendo gli operatori del settore e promuovendo iniziative che rafforzino la sicurezza digitale del turismo.
La tutela dei dati e la sicurezza delle prenotazioni devono diventare una priorità condivisa tra istituzioni, piattaforme digitali e imprese del settore.

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