“Non posso non partire smentendo categoricamente che i dati statistici sulla delittuosità nel nostro Paese facciano registrare l’andamento preoccupante paventato dagli interroganti, che sciorinano dati senza peraltro fare alcun riferimento a rilevazioni ufficiali. Confermo quanto ho già detto di recente pubblicamente: nel 2025 i delitti sono calati complessivamente di oltre il 2% rispetto al 2024. Se guardiamo ai reati di maggior allarme sociale i numeri raccontano risultati ancora più positivi: -15% gli omicidi volontari, il dato più basso dell’ultimo decennio, -6% i furti e -4% le rapine”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, al question time alla Camera.
“Onorevole Boschi – aggiunge Piantedosi – sono statistiche ufficiali e non gli ‘indicatori parziali’ a cui lei fa riferimento. Se poi volessi farne anch’io oggetto di polemica politica, per offrire un termine di paragone concreto le direi che in anni passati, sotto Governi di altro colore politico, ad esempio dal 2013 al 2018, i reati erano in media superiori dell’11% per cento rispetto a quelli commessi nel 2025, e gli omicidi addirittura più alti del 53%. Sottolineo: sono dati Istat non affermazioni teoriche”.
