Partono i primi rincari delle sigarette decisi dal governo con la manovra: da quest’anno e fino al 2028 i prezzi saliranno gradualmente come effetto dell’aumento delle accise sul tabacco. I primi adeguamenti scatteranno da domani, con incrementi che in alcuni casi arrivano fino a 30 centesimi a pacchetto.
GLI AUMENTI PER GRUPPI DI SIGARETTE
I rincari più immediati riguardano i prodotti del gruppo Philip Morris. Per questo marchio l’aumento massimo è pari a 30 centesimi: le Marlboro arrivano così a 6,80 euro a pacchetto. Ritocchi al rialzo interessano anche Chesterfield, Merit, Diana e Muratti. Nei prossimi giorni l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli aggiornerà i listini anche delle altre marche, estendendo gli aumenti all’intero mercato.
GLI ALTRI RINCARI
Oltre alle sigarette tradizionali, aumentano anche sigari e tabacco trinciato, così come i prodotti per sigarette elettroniche. Per i liquidi da inalazione con nicotina è previsto un incremento progressivo della tassazione: 18% nel 2026, 20% nel 2027 e 22% dal 2028. Per i liquidi senza nicotina l’aliquota salirà invece al 13% nel 2026, 15% nel 2027 e 17% dal 2028.
