di Gianfranco Piazzolla (*)
Il comune di Viterbo stava da tempo pensando di riqualificare spazi urbani e ornato in generale compresi gli arredi e le strutture esterne dei pubblici esercizi e dei locali di somministrazione.
Per fare questo ha coinvolto imprese e associazioni di categoria nell’ottica del regolamento Dehors che riqualifica e rilancia una città che tanto ha risentito della crisi dei centri storici.
Si tratta di un documento importante, che avrà un impatto sensibile sia sull’immagine della città
delle aree extra moenia che sugli esercenti e commercianti che vi operano.
Il regolamento che, come detto, è stato concertato con le parti, avrà lo scopo di uniformare gli arredi esterni e le regole di gestione in dette zone al fine di dare una immagine omogenea in linea con gli ambiti architettonici delle varie zone che saranno individuate nelle varie zone della città.
Nel regolamento sono stati indicati gli ambiti, le indicazioni delle aree e percorsi sensibili, le indicazioni delle strutture e delle attrezzature su suolo pubblico ed anche gli elementi costituenti delle strutture a livello fisico, con scelte specifiche su tipi si arredo, pedane, sedie, tavoli, ombrelloni e panchine.
Le aree sensibili sono tutte entro la cinta muraria e cinte interne storiche delle frazioni.
Per quanto riguarda il rilancio della città sono in corso le reti di impresa regionali tra attività economiche che rilanceranno sia il turismo che le imprese, questi bandi sono stati già sperimentati in passato e hanno dimostrato che con la concertazione tra imprese, comuni, regione e organizzazioni di categoria si possono fare ottimi progetti finalizzati non solo al rilancio del turismo ma anche al decoro urbano e alla sostenibilità, grazie anche alla cosidetta concertazione negoziata.
In queste interessanti iniziative sono infatti ricomprese una serie di misure che vanno dal rinnovo dell’arredo urbano alle iniziative di eventi cittadini tesi a rilanciare l’afflusso turistico e cittadino nei centri storici e nei punti di interesse culturale ed archeologico.
Sono previsti anche interventi tramite media e social per pubblicizzare le città tramite clip dedicate all’evidenza dei monumenti e delle bellezze cittadine.
A tale proposito la rete di imprese ENJOY PLUS , così come altre due reti in città, hanno aggregato diverse imprese per conseguire detti obiettivi per i fini sopra citati.
Per quanto riguarda invece il patto della notte, altra inziativa ormai consolidata tra tutti gli attori intervenuti si profila una estate più attiva e produttiva da parte delle imprese di ristorazione e somministrazione dando modo a queste attività di essere anche un presidio di legalità e controllo indiretto vista l’importanza della collaborazione con la forza pubblica in caso di problematiche legate all’ordine pubblico.
Insomma tutto ciò rappresenta anche una importante boccata di ossigeno indispensabile per le economie dei pubblici esercizi.
Quello che tutti si augurano è una ripresa per tutta la città, così come per tutti gli altri comuni del nord del Lazio ed anche una speranza che lo stato possa prevedere nell’immediato futuro un ridimensionamento di tasse e burocrazia ormai più che necessario
(*) Presidente Confimprese Viterbo
Gianfranco Piazzolla- Giunta Esecutiva Nazionale ConfimpreseItalia
Nella foto attività commerciali nel centro di Viterbo
