di Roberto Vivaldelli (*)
In un’intervista che sta facendo il giro del mondo, Amanda Sloat (nella foto), ex direttrice senior per l’Europa al Consiglio di Sicurezza Nazionale durante l’amministrazione Biden, ha ammesso che l’Ucraina, optando per la neutralità e rinunciando all’adesione alla Nato, “avrebbe molto probabilmente” impedito l’invasione russa del febbraio 2022. Un’ammissione tardiva, che arriva dopo quasi quattro anni di guerra e di svariate campagne di delegittimazione da parte di chiunque abbia tentato non di giustificare l’invasione russa dell’Ucraina ma di ragionare sulle cause, profonde della guerra.
Sloat, descritta da Politico come “l’architetto della politica europea di Joe Biden”, ha fatto queste rivelazioni in quella che credeva essere una conversazione privata con un alto funzionario ucraino. In realtà, si trattava di una burla orchestrata dai prankster russi Vovan e Lexus, che si fingevano Igor Zhovkva, vice-capo dell’ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il video, diffuso tramite RT, ha scatenato un dibattito furioso sui social media e su X, in particolare.
Le parole di Sloat, un’ammissione diretta
Nel clip dell’intervista, Sloat riflette apertamente sulle opzioni perse. “Abbiamo avuto conversazioni persino prima che la guerra iniziasse”, dice, “su cosa succederebbe se l’Ucraina uscisse e dicesse alla Russia: ‘Va bene, non entreremo nella Nato se questo ferma la guerra, se ferma l’invasione’ – cosa che a quel punto avrebbe molto probabilmente fatto”. Ammette poi il disagio dell’amministrazione Biden: “Ero a disagio all’idea che gli Stati Uniti spingessero l’Ucraina a non farlo, dando implicitamente alla Russia una sorta di sfera d’influenza o potere di veto su questo”. E aggiunge: “Non penso che Biden sentisse che fosse suo compito dire all’Ucraina cosa fare, dirle di non perseguire la Nato”.
Guardando indietro ai colloqui di pace di Istanbul nell’aprile 2022 – che includevano discussioni su una neutralità ucraina simile a quella della Finlandia – Sloat evoca un “versione alternativa della storia”: “Un’opzione sarebbe stata che l’Ucraina dicesse a gennaio 2022: ‘Va bene, non entreremo nella Nato, resteremo neutrali’”. E conclude con una nota amara: “Quasi tre anni dopo, c’è sicuramente una domanda: sarebbe stato meglio farlo prima della guerra o nei colloqui di Istanbul? Certamente avrebbe impedito la distruzione e la perdita di vite”. Meglio tardi che mai, come si suol dire, anche se ciò che fa rabbia è che queste ammissioni non avvengano pubblicamente ma solo grazie a uno “scherzo” del celebre duo Vovan e Lexus.
Il dibattito sui social
“Ricordate l’energia spesa per mettere a tacere e screditare chiunque indicasse l’espansione della Nato come UNA delle cause della guerra e che se l’adesione dell’Ucraina alla Nato fosse stata esclusa, la guerra avrebbe potuto essere evitata/fermata?” commenta Trita Parsi, vicepresidente esecutivo del Quincy Institute e autore del post virale su X che ha portato alla luce il video.
Parsi afferma: “Al Quincy siamo stati attaccati da ogni parte per aver sottolineato questa ragionevole valutazione. E ora, Sloat afferma in un’intervista che se l’Ucraina avesse optato per la neutralità, ‘avrebbe potuto benissimo’ impedire la guerra e l’invasione.”. E aggiunge: “Coloro che hanno distrutto l’opportunità di impedire la guerra dovrebbero essere ricordati allo stesso modo di coloro che hanno dato inizio a questa invasione illegale, così come di coloro che hanno dato inizio all’invasione illegale dell’Iraq”.
“Questa è la prova più vicina a una prova schiacciante che abbia mai visto sull’Ucraina” riflette Arnaud Bertrand su X. “Amanda Sloat è stata Senior Director per l’Europa presso il Consiglio di sicurezza nazionale sotto Biden, il che significa che era lei a gestire direttamente la politica ucraina dalla Casa Bianca”.
Insomma, come osserva il giornalista Aaron Matè, “nella guerra per procura in Ucraina, coloro che sostenevano l’esistenza di opzioni diplomatiche ragionevoli capaci di prevenire, e poi di porre rapidamente fine, all’invasione russa sono stati liquidati come apologeti del Cremlino. Ora, a centinaia di migliaia di morti di distanza, l’alta funzionaria dell’amministrazione Biden Amanda Sloat ammette che una dichiarazione di neutralità da parte dell’Ucraina prima dell’invasione, o l’accettazione dell’accordo di pace di Istanbul nell’aprile 2022 a poche settimane dall’inizio, ‘avrebbe certamente prevenuto la distruzione e la perdita di vite umane’”. Per l’appunto: centinaia di migliaia di morti dopo, uno squarcio di verità.
(*) InsideOver
