Se la Russia prenderà il Donbass, “sicuramente” procederà a conquistare “l’intera Ucraina” e anche “altre regioni” saranno in pericolo. Lo dice l’Alta Rappresentante Kaja Kallas, a Bruxelles a margine del Consiglio Affari Esteri.
“Dobbiamo tenere a mente che il motivo per cui i Paesi vogliono entrare nella Nato – afferma – è perché non vogliono che la Russia sia tentata di attaccarli. E’ per questo che Svezia e Finlandia sono entrate nella Nato, ed è per questo che gli stati Baltici sono entrati nella Nato, per avere questo ombrello di difesa. Ora, se questo non è in discussione o è fuori questione” per l’Ucraina, “allora dobbiamo vedere quali sono le garanzie di sicurezza che sono disponibili”.
Queste garanzie, prosegue, “non possono essere documenti o promesse. Devono essere truppe vere, reali capacità, in modo che l’Ucraina sia in grado di difendersi. Dobbiamo capire che il Donbass non è l’obiettivo finale di Vladimir Putin. Se lo prende, allora le fortezze verranno abbattute e poi sicuramente procederà con la conquista dell’intera Ucraina. E, se l’Ucraina se ne va, anche altre regioni sono in pericolo. Lo sappiamo dalla storia e dovremmo imparare dalla storia”. “Gli sforzi di pace compiuti dagli Usa sono stati ampiamente accolti, ma è anche chiaro che vogliamo una pace duratura, un cessate il fuoco duraturo e una pace sostenibile. E per una pace sostenibile, non dovrebbe esserci alcun appeasement dell’aggressore. Se l’aggressione viene premiata, ne vedremo di più. Lo abbiamo visto nella storia, e questo è estremamente importante. E deve esserci anche l’obbligo di rispondere dei crimini commessi”.
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