Esteri

Spagna: Psoe, chiari interessi orientati a demolire il governo

“Nell’ambito di certe indagini, ci sono chiari interessi volti a minare le azioni di un intero governo”. Lo ha detto in conferenza stampa la portavoce del Psoe, Montse Mínguez, in riferimento alle inchieste giudiziarie che vedono coinvolti ex dirigenti socialisti.

“Non è qualcosa di adesso, ma accade dal 2023, ci sono alcuni che ancora non hanno superato” l’investitura di Pedro Sanchez come premier, e Feijòo è molto frustrato”, ha aggiunto, affermando che la filtrazione di notizie ai media e l’uso di “doppi standard”, “sollevano dubbi sull’imparzialità di alcuni fatti”. “C’era un media che già sapeva dell’ingresso dell’unità Uco della Guardia Civil”, nella sede del Psoe, “e ha riportato che era per finanziamento illecito, quando non lo era” e il caso era “sotto segreto istruttorio”, ha proseguito Minguez, affermando che Feijóo “ha anticipato il fatto che Zapatero sarebbe stato sotto indagine durante un meeting” e che Miguel Angel Rodríguez, direttore di gabinetto della governatrice di Madrid, Isabel Diaz Ayuso, aveva informazioni sull’imputazione del procuratore generale. “Begoña Gómez è indagata senza prove per essere la moglie di Sanchez”, ha affermato Minguez, sostenendo che quando le inchieste riguardano il partito socialista, i rapporti dell’unità Uco arrivano rapidamente, mentre quando riguardano il Pp no. “Tutto questo danneggia seriamente le istituzioni e fa sorgere seri dubbi sull’imparzialità di alcuni procedimenti”, e “Feijóo e la destra usano questi temi per smobilitare il nostro elettorato”, ha aggiunto. Si genera “un ambiente irrespirabile e una battaglia psicologica per farci desistere ma non ci piegheranno”, ha assicurato Minguez.

Massima tranquillità, non abbiamo paura della giustizia

 

Il Psoe di Pedro Sanchez ha rinnovato il suo messaggio di “tranquillità e serenità” rispetto alle inchieste giudiziarie che vedono coinvolti importanti ex esponenti socialisti, incluso l’ex premier José Luis Rodriguez Zapatero. “Non abbiamo paura della giustizia”, ha detto la portavoce del Psoe, Montse Minguez, in conferenza stampa. Minguez ha ricordato che lo scorso anno, dopo che si è saputo che l’allora segretario dell’Organizzazione Santos Cerdan era indagato per un presunto caso di corruzione, c’è stato un rinnovo dei vertici del partito e sono state adottate misure per garantire una maggiore trasparenza. “E’ stato chiesto scusa ai cittadini, anche il segretario generale (Pedro Sanchez ndr.) ha chiesto scusa” e sono stati fatti dei “cambiamenti”, ha detto.

Minguez ha affermato di non accettare lezioni dal Partito popolare, “l’unico partito condannato per corruzione”. Ha sottolineato che mentre il Pp “distruggeva le prove su casi di corruzione” per ostacolare la giustizia, il Psoe sta collaborando con gli inquirenti. “I cittadini devono sapere che non siamo tutti uguali”, ha aggiunto, affermando poi che è in corso un “linciaggio contro il progetto politico” dei socialisti. Minguez, interrogata dai giornalisti durante la conferenza stampa, ha poi escluso la possibilità che venga convocato un congresso straordinario del Psoe, come hanno chiesto alcuni leader storici socialisti tra cui l’ex presidente andaluso Rafael Escuredo, l’ex ministro Ramón Jauregui e il sindaco di León, José Antonio Díez.

La portavoce ha affermato che non verrà modificato il calendario stabilito con il Comitato federale che si riunirà il 27 giugno per prepararsi alle prossime elezioni generali. Minguez ha detto che il Psoe “ascolta sempre tutti i leader regionali”, ma che oltre a queste voci che chiedono un congresso ce ne sono tante altre che chiedono di resistere. Ha quindi affermato che la riunione del Comitato Federale sarà l’occasione per ciascun leader territoriale e regionale di esprimere la propria visione.

Red

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