Esteri

Spagna: Sanchez alla Fao con Planas e dal Papa, sfuma incontro con Meloni

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di Lucrezia Clemente (*)

Alla fine è sfumato l’incontro tra il premier spagnolo Pedro Sanchez e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. L’idolo dei progressisti non ha in programma un appuntamento a Palazzo Chigi nel viaggio di due giorni che lo vedrà a Roma e in Vaticano. Fonti della Moncloa, interpellate da LaPresse, affermano che l’incontro non si terrà per “motivi di agenda”. Nei giorni scorsi, da Madrid era trapelato che si stava lavorando per organizzare un bilaterlae, dopo l’ultimo faccia a faccia a Roma nel 2023, cercando di conciliare gli impegni dei due leader. “C’è la volontà da entrambe le parti”, avevano assicurato le stesse fonti, precisando che il dialogo tra Sanchez e Meloni sarebbe comunque continuato nei vari appuntamenti internazionali, anche senza un incontro nella capitale italiana.

Sanchez arriverà a Roma in mattinata e si recherà alla Fao, nell’ambito della Settimana della Nutrizione, insieme al ministro dell’Agricoltura Luis Planas, che è stato candidato da Madrid come prossimo direttore generale dell’agenzia Onu. Il dossier vede divise le capitali europee con il governo italiano che punta sull’ex ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, del Pd. Fonti della Moncloa riconoscono che il viaggio a Roma è una buona occasione per dare impulso alla candidatura di Planas, pur sostenendo che questo non è l’obiettivo della visita di Sanchez. L’esecutivo spagnolo nonostante le lamentele di Roma non sembra intenzionato a fare passi indietro sulla candidatura del suo ministro. Da Madrid ritengono che la coesistenza di più candidati europei rientri in una sana competizione tra gli Stati membri, che si è già vista ad esempio quando Roma e Malaga hanno partecipato alla corsa per ospitare l’Autorità Doganale dell’Unione Europea, poi vinta da Lille. Sanchez incontrerà il direttore generale della Fao, Dongyu Qu, il presidente dell’Ifad, Alvaro Lario e la direttrice esecutiva del Wfp, Cindy McCain. Successivamente interverrà nel panel ‘Sicurezza alimentare e nutrizione sotto pressione: conseguenze del conflitto in Medio Oriente’.

Nel pomeriggio il leader spagnolo si riunirà con rappresentanti di un gruppo di aziende di spicco in Spagna e in Italia operanti in settori all’avanguardia e strategici, tra cui Navantia, Fincantieri, Indra, Leonardo, Sapa, Sacyr, Webuild, Renfe, Ferrovie dello Stato, Abertis, Mundys, Multiverse Computing, Livelum ed Evja. Un appuntamento che, secondo il governo iberico, contribuirà a rafforzare la cooperazione tra i due Paesi in settori chiave per il futuro dell’Europa.

Mercoledì 27, Sanchez sarà ricevuto in udienza da Papa Leone XIV alle 9, un incontro che precede la visita in Spagna che il pontefice ha in programma a giugno. Tra gli altri temi, si prevede che Sanchez e il Papa affrontino questioni di interesse comune quali la pace, la lotta contro la disuguaglianza, la protezione dei migranti vulnerabili e l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sulla società. Successivamente il leader socialista avrà un incontro con il Segretario di Stato della Santa Sede Pietro Parolin. L’incontro arriva in un momento propizio delle relazioni tra la Chiesa cattolica e lo Stato spagnolo. Dal 2018 Madrid ha raggiunto cinque importanti accordi con la Chiesa, da quello per l’esumazione del dittatore Francisco Franco dalla Valle di Cuelgamuros (ex Valle dei Caduti), alla più recente intesa per la riparazione per le vittime che hanno subito abusi nell’ambito della Chiesa. Convergenza poi c’è stata sul tema migratorio con la Conferenza episcopale spagnola che ha appoggiato la regolarizzazione dei migranti avviata da Madrid. E lo stesso Sanchez ha difeso in prima persona Leone XIV dalle critiche del presidente Usa, rafforzando ancora una volta la sua immagine di leader anti-Trump.

Il viaggio di due giorni cade in un momento politico complicato per il leader socialista dopo che un pilastro del Psoe come l’ex premier José Luis Rodriguez Zapatero è risultato indagato per traffico di influenze e altri reati nell’ambito dell’inchiesta aperta sul salvataggio della compagnia aerea Plus Ultra. La notizia ha scosso la politica spagnola e generato malcontento tra i partiti alleati dell’esecutivo. Sanchez si è detto tranquillo e ha ribadito ancora una volta la volontà di andare avanti fino a fine legislatura nel 2027.

(*) La Presse

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