Norme fiscali

Spid: cosa sta cambiando

di Mario Alberti (*)

Tempo indietro si è avuto notizia, che, il Governo avrebbe intenzione di voler accelerare la transizione digitale e ,far si che, l’unico strumento accettato per dialogare con al Pubblica Amministrazione sia la sola Carta Identità Elettronica e pertanto  confermare l’addio  graduale allo SPID.

Il passare alla Carta Identità Elettronica , cmq  ipotizziamo non è che risulterà così agevole, almeno alla data odierna, infatti, bisognerà comunque dotarsi di un lettore di smart card da parte del cittadino , ed identificarsi  registrarsi, ecc.ecc.su un portale ,insomma, una serie di procedure che, ci farebbe pensare   di non facile attuazione , almeno per i non più giovani.

La notizia di questi giorni è che anche un altro provider tra quelli che gestiscono l’intera filiera digitale passerà ad un abbonamento annuale ,oltre, chiaramente il costo di attivazione.

Al momento sarebbero tre i provider che adotteranno questa procedura di abbonamento:

Aruba-Infocert-register.it (nome dello SPID: SPID Italia)Le Poste italiane,  ancora non si sono espresse in merito a  questo orientamento dei provider citati. Perché questo cambio di regime ci si chiede?

Sembrerebbe che, tutto ciò possa scaturire anche dal mancato versamento in tempo utile , dei soldi promessi dallo Stato ai Provider stessi , per il  lavoro svolto in questi anni, e , a fronte di questa  particolare situazione, alcuni di loro si stanno adoperando  a farsi che, dopo il primo anno ,il rinnovo sia a pagamento.

Certo è, che, quando si andrà  a regime con la Carta Nazionale dei Servizi,  presumiamo possa essere di difficile comprensione per tanti Italiani, capire il senso di questo passaggio, dopo che per anni sono stati forzatamente instradati verso lo SPID, assicurando che fosse la nuova ed unica frontiera del digitale ,per poter accedere a tutti i servizi di Pubblica Amministrazione.

Pertanto alla luce di quanto comunicato,  questo orientamento .avrebbe come obiettivo di passare tutto ciò che riguarda  l’informazione digitale, sull’applicazione APP.IO,  dove troverebbe posto anche la patente di guida,  tra le altre cose, la quale ,andrà ad avere  lo stesso valore della carta d’identità  sempre all’interno dell’APP.IO.

Quando tutta questa transizione digitale,con lo “spegnimento graduale dello SPID potrà accadere,?

Questa  è una domanda di difficile risposta, poiché, ad esempio è vero che , tante città hanno già in funzione da anni il rilascio della Carta Identità Elettronica, ma  allo stesso tempo , è  pur vero che, tanti cittadini ancora possiedono il documento cartaceo.

Come tanti cambiamenti in corso, ipotizziamo un percorso di non breve attuazione, ma l’obiettivo del Governo è di ottenere una identificazione digitale unica, che possa superare le varie proposte fino ad oggi sul mercato ,provenienti dai vari Provider privati e, che possa sempre secondo il Governo, avere una maggiore sicurezza per i cittadini ,e pertanto una minore vulnerabilità delle nostre informazioni digitali.

La digitalizzazione avanza , alcune volte spaventa , di  istinto  ne diffidiamo ,ma non possiamo piu tornare indietro, è dobbiamo cmq pensare a trarne vantaggio , cercando sempre di trovarne  il lato positivo . Come in tutte le cose .Non subiamola , andiamole  incontro.

 

(*) Tributarista Qualificato UNI.T.I

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