La guerra di Putin

Stampa Ucraina, situazione cupa per Kiev nel Donetsk

 

Secondo esperti e analisti OSINT (Open souse intelligence), l’Ucraina si trova ad affrontare una situazione “piuttosto grave”nell’Oblast di Donetsk, nella parte orientale del Paese, mentre le forze russe stanno compiendo alcuni dei loro più rapidi progressi dall’estate del 2022.

“L’ultima settimana è stata estremamente difficile per gli ucraini: i russi sono riusciti a violare le difese ucraine in diverse aree”,ha detto al Kyiv Independent Emil Kastehelmi ,analista del Black Bird Group con sede in Finlandia.

La lunga e logorante offensiva della Russia nella regione orientale del Donbass è accelerata notevolmente negli ultimi giorni, e  Kastehelmi conferma che le forze di Mosca sono avanzate “più velocemente di quanto non abbiano fatto in qualsiasi altro momento dopo l’estate del 2022. Stiamo osservando movimenti davvero ampi in prima linea, soprattutto se inseriti nel contesto di questa invasione su vasta scala”.

Il 29 ottobre il Ministero della Difesa russoha rivendicato la cattura di Selydove , una città vicina al principale snodo logistico di Pokrovsk. Sebbene Kiev non abbia ancora rilasciato dichiarazioni sulla situazione, esperti e analisti OSINT hanno praticamente confermato che la città è caduta.

Un’analisi dei dati del sito ucraino  Deep State condotta dall’agenzia di stampa indipendente russa Agentsvo ha rivelato che la Russia ha conquistato 196,1 chilometri quadrati nella settimana dal 20 al 27 ottobre.“L’esercito russo non ha avuto un’avanzata settimanale così rapida almeno dall’inizio di quest’anno”,si legge  da un Post su Telegram..

Per tutto il 2024, l’Ucraina ha dovuto affrontare una situazione difficile nel difendere le linee del fronte che si estendono dal nord-est del Paese alle regioni meridionali, in particolare nell’estremo oriente dell’Oblast di Donetsk , dove la Russia ha costantemente concentrato la sua offensiva

 

Dopo il ritiro dell’Ucraina da Vuhledar  all’inizio di ottobre, le forze russe hanno concentrato i loro sforzi contro le città di Pokrovsk,Toretsk e Kurakhove  nell’Oblast di Donetsk, dove i soldati ucraini stanno lentamente perdendo terreno sotto la pressione russa.

La caduta di Selydove,commenta il Kyiv Independent,  sarebbe diventare una notizia terribile per Pokrovsk, situata a soli 18 chilometri  a nord-ovest, verso la quale le forze russe si stanno muovendo da un paio di mesi.

La città di Selydove è ora molto probabilmente totalmente perduta”,ha detto Kastehelmi. “Potrebbero esserci degli ucraini nelle zone occidentali, ma la città è fondamentalmente perduta.Quella è la città più grande a cadere dopo Avdiivka l’inverno scorso. Ed è caduta in un paio di settimane circa. Quindi è stata una mossa rapida, rapida.

Secondo Kastehelmi, uno dei maggiori pericoli che le truppe ucraine devono affrontare ora è che le posizioni su cui sono costrette a ritirarsi non sono fortificate quanto quelle da cui si stanno ritirando. Alla domanda se ritiene che la situazione possa degenerare ha affermato che si tratta di  “un rischio reale”.

Ma dipenderebbe dalla capacità delle forze russe di disporre delle risorse e delle riserve necessarie per sfruttare eventuali lacune nelle difese ucraine e aggiunge  “nonostante i russi abbiano percorso 10 chilometri in una settimana, non abbiamo ancora visto nulla che, per definizione, rappresenti una svolta” ovvero la possibilità di un collasso vero e proprio delle forze armate ucraine.

Secondo il quotidiano di Kiev  Putinha ancora molta strada da fare prima di raggiungere il suo obiettivo dichiarato di conquistare tutto il Donbas, la regione mineraria carbonifera dell’estremo oriente dell’Ucraina., ma che comunque  risulta già in gran parte occupato dai russi.

Attualmente la Russia occupa tutta la regione di Luhansk e gran parte di quella diDonetsk, ad eccezione delle ultime grandi città rimaste sotto il controllo ucraino, tra cui Pokrovsk, Kostyantynivka a nord, Kramatorsk e Slovyansk più a nord e Chasiv Yar a est.

La Russia dovrebbe conquistare altri 10.000 chilometri quadrati di territorio per catturare completamente  il Donbass, il che, anche al ritmo accelerato attuale, richiederebbe poco meno di un anno.

Una offensiva che solo a ottobre sarebbe costata 40.00o vittime , come affermava il  il 25 ottobre Janek Kesselmann, vice comandante dell’Estonian Military Intelligence Center,  ovviamente guardandosi bene dal riferire  riferire delle notevoli perdite ucraine sia in uomini che materiali.

Ma secondo l’Independent di Kiev  con l’avvicinarsi dell’inverno,  l’incertezza che circonda le elezioni presidenziali statunitensi della prossima settimana e le future forniture di armi americane, e l’esercito ucraino alle prese con problemi di reclutamento di personale e del morale basso delle truppe in alcune zone del fronte,  questo sarà un periodo particolarmente precario per Kiev.

 

Gi Elle

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