Modena: M5S, sicurezza non sia terreno di propaganda
“I gravissimi fatti avvenuti nel centro di Modena hanno sconvolto l’intera comunità cittadina e regionale. La presenza oggi delle più alte istituzioni dello Stato testimonia la profondità della ferita vissuta dalla città. In queste ore il nostro pensiero va alle persone ferite, alle loro famiglie e a tutti coloro che hanno vissuto momenti di paura nel cuore di Modena”. Lo dichiarano i coordinatori regionali del Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna Marco Croatti e Gabriele Lanzi, la deputata Stefania Ascari e il consigliere regionale Lorenzo Casadei. “Ringraziamo le forze dell’ordine, i soccorritori, il personale sanitario e i cittadini che sono intervenuti con coraggio e senso civico contribuendo a fermare il responsabile e a prestare aiuto ai feriti. È fondamentale che magistratura e investigatori possano continuare il proprio lavoro per chiarire rapidamente ogni aspetto della vicenda. Il tema della sicurezza riguarda tutti e non può continuare a essere affrontato solo sull’onda emotiva delle tragedie o trasformato in terreno permanente di propaganda elettorale. I cittadini chiedono prevenzione, presenza dello Stato, controllo del territorio e risposte concrete. Servono serietà istituzionale, equilibrio e la capacità di affrontare situazioni complesse senza slogan o sciacallaggi”.
Magi, Salvini muto su omicidio bracciante e specula su seconde generazioni
“La sudicia speculazione di Salvini e della Lega sul gesto criminale di Modena è il segnale che è disperato e che cerca di nascondere il fallimento sulla sicurezza di un governo al capolinea. Salvini sa che ha fallito nel suo core business e rispolvera il suo arsenale xenofobo, populista e totalmente sgangherato, visto che persino i suoi alleati prendono le distanze. Una uscita ancora più triste e grottesca alla luce del fatto che alcuni dei cittadini che hanno fermato l’attentatore sono di origine straniera. Facile d’altronde prendersela con le seconde generazioni: eppure non si ricorda alcuna uscita di Salvini sull’omicidio a Taranto del bracciante Sako Bakari ad opera di ragazzi tutti italiani. Invece che gettare benzina sul fuoco dell’odio, Salvini si interroghi sul fallimento delle politiche di integrazione e di prevenzione del suo governo, sui tagli alla scuola e ai più basilari servizi di assistenza per le persone in difficoltà. E chieda scusa ai cittadini per aver reso l’Italia un Paese meno sicuro. Altro che revoca della cittadinanza agli stranieri: è a Salvini che dovrebbe essere revocato qualsiasi incarico istituzionale visto che non è adeguato ai ruoli che ricopre”. Lo afferma il segretario di Più Europa Riccardo Magi.
Modena: Bonelli, no strumentalizzazioni, crimine si combatte uniti
“Dopo quanto accaduto a Modena, dove un’auto lanciata a folle velocità nel centro cittadino ha travolto diverse persone provocando feriti gravi e seminando paura e dolore, serve responsabilità e senso delle istituzioni. Evitiamo qualsiasi tipo di strumentalizzazione politica e fermiamo la corsa di chi prova a trasformare una tragedia in propaganda”. Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.
“Solo ieri due anziani sono stati travolti sulle strisce pedonali e uno di loro ha perso la vita. Pochi giorni fa un bracciante agricolo a Taranto è stato assassinato da una banda di giovani. Il crimine va perseguito non per il colore della pelle di chi lo commette, ma perché è un crimine. La violenza va condannata sempre e contrastata con fermezza, senza alimentare odio o divisioni”, aggiunge.
“Dobbiamo essere tutti uniti nel condannare quanto accaduto a Modena e nel difendere i valori della convivenza civile. Voglio inoltre ringraziare ancora una volta i cittadini che, con grande coraggio e alto senso civico, sono intervenuti riuscendo a neutralizzare il responsabile di questa criminale tragedia”, conclude Bonelli.
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