Rivitalizzare i servizi pubblici nei 194 Comuni della Toscana Diffusa attraverso la rigenerazione urbana. È
questo l’obiettivo del nuovo bando da 10 milioni di euro presentato oggi a Firenze dal presidente della Regione Eugenio Giani. La nuova tornata di finanziamenti arriva dopo i 170 milioni di euro già stanziati dalla Regione da febbraio 2025 a oggi per sostenere, tramite bandi, i progetti sulla Toscana Diffusa. Pari a 65 milioni di euro le risorse già messe in campo per la rigenerazione urbana.
“L’obiettivo è rivitalizzare i servizi nei Comuni della Toscana Diffusa – ha spiegato Giani -, cioè la Toscana dei piccoli borghi, dei Comuni più difficilmente collegati alle grandi vie di comunicazione o costituiti da tante frazioni sparse. Perché vogliamo che questa parte di Toscana, un territorio straordinario per la sua varietà e bellezza, viaggi alla stessa velocità delle grandi città d’arte e dei centri industriali”. “L’intento è che queste realtà, dove è più pericolosa la tendenza allo spopolamento – ha proseguito -, abbiano cioè servizi sanitari più efficienti ed erogati in strutture più adeguate, vedano attivare progetti nell’ambito della protezione civile e della difesa del suolo, oltre a interventi per una viabilità migliore, ma anche che possano godere di nuovi impianti sportivi, giardini pubblici e piazze rinnovate nei paesi, che siano centro di aggregazione e di vitalità anche commerciale. Questi ulteriori 10 milioni daranno ‘gambe’ ad almeno 20 interventi da 500mila euro, che daranno ancora più concretezza a quel principio di valorizzazione della Toscana Diffusa che abbiamo voluto inserire nel nostro Statuto”. Il via al bando è in programma il 1° giugno. Le domande potranno essere inoltrate dai Comun interessati entro il 30 ottobre, per via telematica. Entro fine aprile sarà inoltre pubblicato un avviso nel quale saranno indicate le modalità di presentazione. Particolare attenzione è riservata agli interventi per lo sviluppo dei servizi educativi e didattici, a carattere sociale, di protezione civile, per la promozione delle attività culturali, come musei e teatri e per il miglioramento e la riqualificazione dell’impiantistica sportiva pubblica. Il finanziamento comprende poi progetti di rigenerazione e riqualificazione di spazi e immobili pubblici a favore del commercio per lo sviluppo del tessuto economico dei Comuni, dei borghi e dei centri abitati. Spazio anche alle politiche dell’abitare, in particolare per le iniziative di ristrutturazione di immobili pubblici destinati a edilizia residenziale pubblica e sociale. La delibera prevede inoltre l’accesso a risorse destinate a interventi che riguardano l’emergenza abitativa, il recupero di aree degradate o dismesse per finalità culturali e sociali, la riqualificazione e valorizzazione di spazi aperti e servizi pubblici, il recupero di superfici degradate o in via di degrado per valorizzare il sistema del verde e il miglioramento della sostenibilità ambientale e il rafforzamento delle reti ecologiche e dei percorsi per la mobilita sostenibile. Ciascun Comune potrà fare richiesta di contributo per un solo intervento e i contributi saranno erogati fino ad un massimo dell’80 per cento delle spese ammissibili effettivamente sostenute e comunque per un importo non superiore a 500mila euro. Il livello minimo di progettazione richiesto è quello del progetto di fattibilità tecnico-economica. La delibera comprende anche, quando strettamente necessarie alla realizzazione degli interventi, le spese per la realizzazione o il recupero di opere civili e impiantistiche, le forniture di beni comprese l’installazione e posa in opera di impianti, macchinari, attrezzature e delle componenti necessarie alla realizzazione dei progetti e gli oneri per la sicurezza. Ammissibili anche le spese tecniche fino ad un massimo del 10 per cento dell’importo a base d’appalto, l’eventuale spostamento di reti tecnologiche che dovessero interferire con i lavori, l’allacciamento ai pubblici servizi e gli interventi finalizzati alla realizzazione di parcheggi pubblici pertinenziali e funzionali agli interventi proposti.
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