Nel 2025 la Rete trapiantologica italiana ha migliorato i dati di attività relativi a donazioni e trapianti: lo scorso anno sono stati registrati i numeri più alti mai realizzati sia per l’attività relativa agli organi che per quella che riguarda i tessuti e le cellule staminali emopoietiche. A confermarlo è il Report preliminare del Centro nazionale trapianti presentato oggi dal ministro della Salute Orazio Schillaci e dal direttore del Cnt Giuseppe Feltrin in occasione degli Stati generali della Rete trapiantologica, al via oggi a Roma.
Le donazioni di organi hanno toccato un nuovo primato: nel 2025 sono state 2.164 (+3,2% in confronto al 2024), a partire da 3.293 segnalazioni di di potenziali donatori arrivate dalle rianimazioni (+3,2%). Grazie ai prelievi effettuati sono stati realizzati 4.697 trapianti, 55 in più rispetto all’anno precedente (+1,2%). Sia per le donazioni che per i trapianti si tratta dei numeri più alti di sempre in Italia.
Il tasso nazionale di donazione si è assestato a quota 30,2 donatori per milione di persone. Le regioni che hanno segnato i tassi di donazione più elevati sono Veneto (49,5 donatori pmp), Toscana (47,3) e Piemonte (41,9), ma va segnalata la crescita dei tassi nelle regioni meridionali, come in Basilicata (+5,7), Puglia (+4,4) e Campania (+3,9). Stabili invece le opposizioni al prelievo degli organi registrate nelle rianimazioni al momento del decesso dei potenziali donatori: la percentuale dei “no” è stata del 28,8, +0,1% rispetto al 2024.
Con le donazioni crescono anche i trapianti. A segnare l’aumento percentuale maggiore sono stati anche quest’anno quelli di cuore, passati dai 413 del 2024 ai 461 del 2025 (+11,6%). Stabili i trapianti di rene (2.347), in lieve crescita quelli di fegato (1.770), ai quali vanno aggiunti anche 150 trapianti di polmone e 33 di pancreas. In aumento anche i trapianti da donatore vivente, passati da 366 a 382 (357 di rene e 25 di fegato). La donazione a cuore fermo si conferma uno dei settori trainanti dell’intera attività: le segnalazioni di donatori di questo tipo sono cresciute del 47,2%, portando le donazioni a quota 435 (+53,2%) e i trapianti a 937 (+50.6%), il 19,9% del totale dei trapianti effettuati (nel 2024 erano stati il 14,5%).
Negativo, invece, il bilancio relativo alle dichiarazioni di volontà alla donazione di organi e tessuti registrate nel 2025 nei Comuni italiani al momento del rilascio della carta d’identità elettronica.
Su 3.782.100 dichiarazioni raccolte lo scorso anno, i consensi sono stati 2.266.917 (59,9%) e le opposizioni 1.515.183 (40,1%, nel 2024 furono il 36,3%).
A scegliere di registrare la propria volontà (positiva o negativa) è stato dunque il 59,2% dei 6.383.035 cittadini che hanno richiesto un nuovo documento, mentre il 38,8% (2.600.935 persone) ha preferito astenersi. L’aumento dei ‘no’ ha riguardato tutte le regioni italiane e tutte le fasce demografiche, in particolare i 18-30enni, tra i quali le opposizioni sono salite dal 33,6% al 39,7%. Complessivamente nel Sistema informativo trapianti al 31 dicembre 2025 erano presenti 24.841.250 dichiarazioni di volontà: 16.990.804 consensi (68,4%) e 7.850.446 opposizioni (31,6%).
