“Nel giro di poche settimane il costo del carburante è passato da 1,6 euro a punte di 2,3 euro. E’ un aumento di quasi il 50%, che grava anche sul lavoro dei tassisti italiani”. E’ quanto afferma Claudio Giudici, presidente nazionale di Uritaxi, uno dei sindacati più rappresentativi della categoria. “L’instabilità e l’incertezza internazionale si tramuterà, stando agli analisti, in ulteriori gravissime difficoltà economiche per tutta Europa nelle prossime settimane. La situazione – sottolinea Giudici – è chiaramente straordinaria. Possiamo fare come i piccioni che si spostano dalla strada all’ultimo momento, finendo con l’essere schiacciati dall’auto in arrivo, oppure comportarci da uomini, con la capacità di lungimiranza che ci è stata donata”. “Restare ancorati a dogmi, ideologie e spirito di rivalsa porta inevitabilmente ad una nemesi, come insegnano i grandi classici della letteratura, della musica e dell’arte europea..Oggi, rispondere all’attuale crisi provocata da soggetti non europei, vuol dire superare il patto di stabilità e comprare le materie prime dove costano meno. Diciamo questo come lavoratori del trasporto che quotidianamente misurano il disastro energetico in corso, ma lo diciamo anche come famiglie”, prosegue il presidente nazionale Uritaxi. “Un’Europa che sa essere leader è un’Europa che sa riscoprire l’intelligenza della sua più profonda cultura classica, e questa passa per la sua capacità di sostituire umanità alla contabilità, faticoso ascolto dei Popoli alla insistita chiacchiera contro qualcuno”, la sua conclusione.
