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Treni: Fs, estate di lavori, con 1.300 cantieri impatto su puntualità ma no allarmismi

Oltre 1.300 cantieri, una cinquantina più dello scorso anno, distribuiti lungo tutta la rete nazionale, tra nuove linee Alta velocità, manutenzioni straordinarie e interventi tecnologici finanziati anche dal Pnrr. L’estate segnerà una nuova fase del piano di ammodernamento della rete ferroviaria italiana. Un programma di investimenti che nel 2025 ha raggiunto il record di 11,6 miliardi e che, secondo l’amministratore delegato di Rfi Aldo Isi, manterrà lo stesso livello anche nel 2026. L’obiettivo è rafforzare capacità, velocità e resilienza dell’infrastruttura ferroviaria. E la fase di sintesi lavori comporterà gioco-forza modifiche temporanea alla circolazione. Ad esempio, tra il 5 e il 9 luglio e tra il 26 e il 30 luglio, il nodo di Firenze, interessato da lavori di sostituzione a un cavalcavia, avrà una maggiore percorrenza di 60 minuti o deviazioni. E 90 minuti in più saranno necessari sulla linea tra Verona e Vicenza, tra il 2 e il 16 agosto. Per i lavori sulla Caserta-Foggia, a giugno tra Napoli e Cancello e poi tra Maddaloni e Cervaro sarà attiva una linea di bus sostitutivi. Ma per tutto il periodo estivo “saranno garantiti tutti i servizi e le direttrici turistiche”, ha garantito Isi.
L’effetto economico dell’operazione è rilevante. Secondo i dati di Rfi, illustrati in un conferenza stampa sull’aggiornamento dei cantieri in vista dell’estate, nel 2025 gli investimenti hanno generato un indotto da 20,5 miliardi sul valore della produzione, 0,8 punti di contributo al Pil, con circa 112mila occupati coinvolti nelle filiere. Una spinta sostenuta anche dai fondi del Pnrr: al Gruppo Fs sono stati assegnati 25 miliardi, di cui 18 già investiti fino a febbraio 2026. La controparte del maxi piano di investimenti sarà qualche disagio: “Se diciamo che abbiamo 1.300 cantieri, è ovvio che la puntualità ne risenta”, ha osservato Isi, “sta a noi lavorare per rendere il sistema stabile”. “L’appello – ha aggiunto Giuseppe Inchingolo, Chief Corporate Affairs e Communication Officer di Ferrovie dello Stato Italiane – è evitare toni allarmistici: nel caso delle interruzioni programmate si tratta di un disagio noto, l’utente sa già che quella tratta ha un tempo di percorrenza più lungo, quindi non si può parlare di caos treni”.
Ad agosto si concentrerà l’impatto maggiore. Sull’Av sulla Milano-Venezia, tra il 3 e il 17 agosto, la deviazione via Padova-Bologna-Verona comporterà tempi più lunghi rispetto al solito di 90 minuti. E dal 10 al 28 agosto sulla Firenze-Roma, i treni percorreranno la linea convenzionale tra Chiusi e Orvieto, con 30 minuti in più. Tra i lavori più significativi la linea Av Napoli-Bari, ma a inizio luglio sarà attivata la tratta Napoli-Cancello, ulteriore lotto della linea AV, che consentirà l’interscambio con la stazione Napoli Afragola: “La fine dei lavori ad oggi – ha spiegato – è codificata nel 2029, con 2 ore da Napoli a Bari e 3 ore da Roma a Bari”, un lavoro complesso con “27 km di galleria sotto l’Appennino”, ma “con l’infrastruttura nuova si comincia a percepire qualcosa, anche in termini di puntualità”. A Roma nel 2026 terminerà la prima fase dei lavori della nuova fermata Pigneto, che diventerà uno dei principali hub di interscambio urbano.

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