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Trento: al via piano anti zanzara tigre, trappole ecologiche nelle scuole

E’ partito il piano contro la zanzara tigre. Il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, ha infatti firmato l’ordinanza in vigore fino al 31 ottobre per vietare i ristagni d’acqua, avviare il monitoraggio, distribuire i kit larvicidi e dare il via ai trattamenti in tombini e caditoie anche con l’utilizzo di trappole ecologiche. L’ordinanza prevede che cittadini, amministratori condominiali, proprietari e affittuari, imprese e in generale tutti coloro che hanno la disponibilità di abitazioni o aree aperte, anche inutilizzate, adottino una serie di precauzioni per eliminare ogni potenziale focolaio larvale dovuto al ristagno d’acqua. In caso di mancata osservanza delle prescrizioni, i proprietari saranno invitati a mettersi in regola entro 24 ore. Se non lo faranno, l’amministrazione comunale provvederà d’ufficio con recupero delle spese sostenute e una sanzione da 89 a 539 euro. Il Comune in collaborazione con il Muse ha posizionato sul territorio 50 ovitrappole per controllare e monitorare la presenza e la distribuzione della zanzara tigre e quindi il grado di infestazione e anche quest’anno in tutti i nidi e le scuole dell’infanzia comunali – 46 le strutture coinvolte – il posizionamento delle cosiddette Bg Gat, trappole ecologiche per la cattura e il monitoraggio delle femmine di zanzare.

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