di Giuliano Longo
Un appello all’unità del Paese, incrinato poi dalle accuse all’amministrazione Biden (nominato solo una volta) e ai Democratici.
L’impegno a riportare “rapidamente” la pace nel mondo, dall’Ucraina a Gaza, con la minaccia ad Hamas che “pagherà un caro prezzo se non libera i prigionieri”.
E la promessa che il primo giorno del suo insediamento allargherà le trivellazioni petrolifere e chiuderà il confine, dove completerà il muro.
Seguiranno “la più grande deportazione nella storia del Paese” e un altro taglio delle tasse.
Questi i punti fondamentali del discorso di The Donalddi 93 minuti, il più lungo della storia americana moderna, che si presenta con vistosa fasciatura all’orecchio d e l’immancabile ritornello che suone un po come“Dio è con me”
Pur mantenendo sempre un tono pacato, senza quasi mai citare Biden per nom riferendosi genericamente solo alla Amministrazione, ha mantenuto un atteggiamento di presidente in pectore . Quasi presidenziale, con ripetuti accenni alla fede, non ha saputo rinunciare ad attaccare le “falsità”fatte circolare dai Democratici e dalle Magistrature nei suoi confronti..
“Sarà una vittoria incredibile.”ha esordito “corro per diventare presidente di tutti gli americani e non di una loro parte” .
Trunp – che oggi avrà una telefonata con Zelensky– ha promesso la pace, senza spiegare come: “metteremo fine ad ogni singola crisi internazionale che e’ stata creata dall’amministrazione in carica, inclusa l’orribile guerra tra Russia e Ucraina. Con me non sarebbe mai successo” slogan cavalcato già da un anno.
Sulla politica estera rivendica i risultati nella sua precedente amministrazione. “Con la nostra leadership gli Stati Uniti saranno rispettati di nuovo. Nessuna nazione metterà in dubbio il nostro potere. La nostra economia ripartirà, i nostri confini saranno sicuri, riporteremo legge e ordine nelle strade, il patriottismo tornerà nelle scuole.
Ma prima “dobbiamo liberare il nostro paese dalla leadership fallimentare e incompetente: queste saranno le elezioni più importanti della nostra” accusando Biden, senza nominarlo, per “il declino” attuale”.
“Sotto il presidente Bush– ha detto– la Russia ha invaso la Georgia. Con Obama, la Russia si è presa la Crimea. La Russia, con l’attuale amministrazione, punta a tutta la Ucraina. Con il presidente Trump, la Russia non ha preso nulla”.
“Abbiamo sconfitto l’Isis al 100% in Siria e Iraq, lo abbiamo fatto in un paio di mesi. Dicevano che ci sarebbero voluti anni. Vado d’accordo con Kim Jong-Un e la Corea del Nord. Com’è possibile? Vedete, è bello andare d’accordo con chi ha un sacco di armi nucleari… Credo che lui senta la mia mancanza…”,aggiunge. “Con me, non ci sono state guerre, a parte quella contro l’Isis: ho evitato guerre al telefono”, dice inviando un “messaggio al mondo: ridateci i nostri ostaggi, o la pagherete“.
Sul piano interno ha attaccato l’ex speaker della Camera Pelosi “crazy Nancy”.(Nancy la pazza)” “Non dobbiamo criminalizzare il dissenso o demonizzare il disaccordo politico, che è ciò che sta accadendo ultimamente nel nostro Paese a un livello che nessuno ha mai visto prima. In questo spirito, il partito democratico dovrebbe immediatamente smettere di utilizzare il sistema giudiziario come un’arma e di etichettare il proprio avversario politico come nemico della democrazia“, ha denunciato. “Soprattutto perché sono io a salvare la democrazia per il popolo del nostro Paese“, ha aggiunto il presidente, sotto processo per i tentativi di ribaltare il voto nel 2020, culminati nell’assalto al Capitol.
Per quanto riguarda la politica interna che ha occupato gran parte del suo lungo discorso,ha affermato “dobbiamo salvare il Paese da una leadership totalmente fallimentare e incompetente. Abbiamo un’inflazione che sta rendendo la vita insostenibile alle famiglie come mai prima” evocando un Paese “in declino”.
Sull’immigrazione il tycoon ha promesso “la più grande deportazione di massa” contro migranti “che sottraggono il lavoro agli americani nati nel Paese, compresi gli afroamericani. Siamo diventati una discarica per il mondo, che ride di noi”. .
Alla fine tripudio di palloncini e urla di giubilo mentre la conferma della candidatura di Biden è ancora in bilico e fra i Democrati regna la confusione.
