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Trump ha fatto insider trading? E chi ci ha guadagnato?

Un tweet, un consiglio, un tonfo. Poi un rimbalzo da manuale. Tutto gestito – è più di un sospetto – dal Presidente degli Stati Uniti, come un maestro d’orchestra. È bastato che Donald Trump scrivesse “SIATE FREDDI” e, poco dopo, “QUESTO È UN OTTIMO MOMENTO PER COMPRARE!!!” perché Wall Street cambiasse umore. Un terremoto nei mercati finanziari a suon di post che, secondo molti, rasentano la manipolazione borsistica. Una volta si chiamava aggiotaggio, o insider trading. La giornata si è chiusa con un colpo di teatro: sospensione dei dazi per 90 giorni. L’S&P 500 è volato in pochi minuti, registrando la miglior performance giornaliera dai tempi della crisi del 2008. A quel punto, la domanda era inevitabile: Trump ha dato un assist ai suoi sostenitori per speculare sul mercato? E soprattutto: chi ci ha guadagnato? Lo spiega bene il Corriere della Sera: “i trader che subito dopo il post su Truth hanno scommesso su un rialzo a fine giornata dell’S&P 500 tramite le “zero-day option”, derivati a basso costo, hanno per esempio portato a casa guadagni fino al 2.100%. Hanno cioè trasformato 100 dollari in 2.100 dollari nel giro di poche ore. Ancor più ricco l’incasso per chi ha puntato sul rialzo di singole azioni. Sull’onda dell’entusiasmo per la pausa nei dazi, infatti, mercoledì Tesla ha guadagnato il 22,7%, Nvidia il 18,7%, Apple il 15%, Nike l’11,2%, United Airlines il 25,8%. Persino le azioni di Trump Media & Technology Group, la famosa DJT, hanno guadagnato il 21%, facendo salire di circa 250 milioni il valore della quota del 53% della famiglia Trump nella società. A sollevare il dubbio per primo è stato il deputato californiano Mike Levin, Democratico, che ha scritto sui social: “Se sei un fan di Trump e hai seguito il suo consiglio, hai fatto un affare. Se invece sei un pensionato prudente, sei stato fregato”.
Nel frattempo, a Capitol Hill, Jamieson Greer – rappresentante del commercio Usa – tentava di difendere la strategia della Casa Bianca. “Non si tratta di manipolazione del mercato, ma di riorganizzazione del sistema commerciale globale”, ha detto. I Dem però, non hanno abboccato. “Chi sapeva? Chi ha comprato? Quale miliardario è diventato più ricco oggi?”, ha incalzato il deputato Steven Horsford.
La risposta dell’amministrazione è stata altrettanto diretta: “Il presidente ha il dovere di rassicurare i cittadini”, ha detto Kush Desai, portavoce della Casa Bianca, che ha accusato i democratici di “giochetti politici”. Il senatore Adam Schiff ha annunciato l’intenzione di chiedere alla Casa Bianca chi fosse al corrente della sospensione dei dazi prima dell’annuncio pubblico. “Potremmo trovarci davanti a un caso eclatante di insider trading”, ha dichiarato. Anche dal mondo accademico arrivano segnali di allarme. Kathleen Clark, esperta di etica pubblica alla Washington University, sostiene che “qualsiasi agenzia seria, come la SEC, avrebbe già avviato un’indagine”. Ma per ora, la Securities and Exchange Commission tace. Se davvero qualcuno ha comprato mentre altri vendevano nel panico, il tweet di Trump potrebbe diventare la miccia di una bomba legale.

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aggiornamento dazi ore 14.32

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