di Andrea Maldi
Il Commander in chief come promesso ha ratificato un decreto per sospendere tutti gli approvvigionamenti di cannucce di carta dei dipartimenti e degli enti pubblici.
La sua equipe sta studiando una strategia a livello nazionale per abolire definitivamente l’uso della cannucce di materiale cartaceo e tornare a quelle in plastica. “Non funzionano, a volte si rompono, si disintegrano… con qualcosa di caldo non durano a lungo, questione di minuti, a volte di secondi, si dissolvono nelle bocche dei consumatori in maniera disgustosa, è una situazione ridicola, quindi torneremo a quelle in plastica… non ritengo che la plastica possa avere un grande impatto sugli squali mentre mangiano, mentre si fanno strada masticando nell’oceano” ha dichiarato Trump.
Dopo lo stop agli incentivi sull’elettrico arriva un’altra stretta sul green dial che, al contrario, il suo antesignano Joe Biden aveva incrementato varando dei provvedimenti che prevedevano l’eliminazione delle cannucce di plastica usa e getta su tutto il territorio degli Stati Uniti entro il 2035.
Secondo recenti valutazioni ogni giorno in America vengono utilizzate 500 milioni di cannucce che contribuiscono pesantemente all’inquinamento dell’ecosistema.
C’è da dire però che le cosiddette “cannucce eco-friendly” in carta, bambù, vetro e alluminio contengono Pfas (sostante polifluoroalchiliche potenzialmente dannose per la salute), come ha dimostrato uno studio pubblicato sulla rivista Food Additives & Contaminants nel 2023. Le uniche non nocive sono quelle in metallo ma hanno un impatto ambientale maggiore, la creazione produce circa 150 volte in più di emissioni di Co2 di quelle in plastica.
Del resto la battaglia del Tycoon per le cannucce di plastica è nota, durante la propaganda elettorale del 2020 ne aveva fatto quasi un business, un pacco da 10 cannucce di robusta plastica color “rosso MAGA” a 15 dollari. Alla fine della campagna ne furono vendute per un totale di circa 500 mila dollari.
Chissà che questa volta the Donald non abbia tutti i torti…
