Politica

Tutte le novità del decreto bollette varato dal Governo

 

di Flavia Zandonati

 

Del meccanismo annunciato a più riprese dal ministro Giorgetti “meno consumi meno paghi” non vi è traccia. Pertanto, per far fronte al caro bollette si proseguirà percorrendo la stessa strada intrapresa, prima dal governo Draghi e poi dell’esecutivo Meloni, ovvero la strada degli aiuti e dei bonus.

Arrivano, dunque, nuovi aiuti sulle bollette, ma stavolta grazie all’importante discesa del gas non si dovrà ricorre al maxi-stanziamento previsto nell’ultima legge di bilancio.

Marzo, sta finendo e con lui anche i vecchi aiuti statali contro i rincari energetici. Nella giornata di ieri il Consiglio dei ministri ha approvato il testo del decreto contenente i nuovi aiuti per il caro energia che entreranno in vigore da aprile 2023 fin alla fine dell’anno vigente. Il testo, sul tavolo da qualche settimana, ha confermato alcune misure per i prossimi tre trimestri, ma ha aggiunto qualche novità. Con i prezzi di luce e gas che toccano i minimini dall’estate 2021, lo stanziamento previsto sarà di appena 5 miliardi, contro i 20 previsti dall’ultima Legge di Bilancio.

Tra le misure confermate c’è il bonus sociale, esteso fino al prossimo 30 giugno, un sostegno a favore dei nuclei familiari con un isee pari o inferiore a 15mila euro. Possiamo definirla a tutti gli effetti una misura “paracadute” a favore delle famiglie maggiormente in difficoltà, le quali hanno un reddito particolarmente basso e pertanto rischiano di essere più esposte al caro energia.

Vediamo nel dettaglio cosa cambia per le bollette di luce e gas: per il gas l’iva resta al 5% e gli oneri di sistema continueranno ad essere azzerati per un altro trimestre (fino al 30 giugno 2023). Sulle bollette della luce non si applica lo stesso criterio, tornano, infatti, gli oneri di sistema, ma il governo dice di avere previsto altri benefici compensativi, su cui ancora non si hanno molte notizie.

Per le imprese viene, intanto, rinnovato il credito di imposta con un sistema diverso, infatti, si attiverà solo se il prezzo del gas supera una certa soglia che è in via di definizione. Il perché di questa decisone è abbastanza chiaro; eliminare aiuti a pioggia e garantire eventi mirati per chi non riesce ad essere sostenibile economicamente, così come richiesto più volte dall’Unione Europea.

Guardando al futuro, si parla di un contributo temporaneo per le spese di riscaldamento a favore di tutti i cittadini, senza limiti di reddito. La misura partirà il primo ottobre 2023, con uno sconto in bolletta se il prezzo supera una certa soglia ancora da definire. In sostanza è un tetto al costo del riscaldamento per il prossimo inverno, con la differenza pagata dallo Stato. Il fatto che si parli di una misura senza limiti di reddito fa pensare ad una soglia di riferimento abbastanza alta, o che magari possa essere adottata in percentuale o in base al consumo abituale.

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