“Sono abbastanza sicuro che qua ascoltano”. Lo dice Andrea Sempio intercettato a bordo della sua Fiat Panda alle 15.34 del 14 aprile 2025. E’ lo stesso giorno e a distanza di pochi minuti dall’altra intercettazione che secondo la Procura di Pavia lo incastra perché sarebbe la sua confessione di aver visto i video intimi di Alberto Stasi e della 26enne, ritenuti il fattore scatenante del movente “sessuale” dell’omicidio. Il 38enne è in auto e sta ascoltando un “podcast” relativo al delitto di Garlasco e alle indagini nei suoi confronti, scrivono i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano. Intorno alle 15.32 pronuncia la frase incriminate trascritta nei brogliacci dagli investigatori con molti passaggi incomprensibili: “Delle tre chiamate… lei ha detto: “non ci voglio parlare con te” (imitando una voce femminile)… e era tipo… e io gli ho detto “riusciamo a vederci” (riferendosi alla propria risposta, ndr) – “in…’ (imitando voce femminile) e lei mi ha messo giù … e ha messo giù il telefono… ah ecco che fai la dura (o simile) (ride, ndr). Ma io non l’ho mai vista in questo modo.. e da un lato l’interesse non era reciproco inc… cazzo (pausa)… inc… lei dice… lei dice “non l’ho più trovato” il video … (con tono di voce basso, n.d.u.) inc… tutto sbagliato….”. Prosegue dopo qualche istante con “cioè è stata bella stronza … inc… giù il telefono inc… anche lui lo sa… perché ho visto… dal suo cellulare, inc….. perchè Chiara non inc… con quel video. e io ce l’ho… (voce bassa, ndr)… dentro la penna… va bene… inc… un cazzo…”. Passano alcuni minuti, Sempio riceve in auto una conoscente, e afferma di essere consapevole di trovarsi sotto intercettazione.
Legale Sempio, audio intercettazione non chiaro
Va detto poi che sulle intercettazioni c’è da dire delle parole dell’avvocato Liborio Cataliotti, legale di Andrea Sempio, intervenuto a ‘Tg4 – Diario del Giorno’, condotto da Sabrina Scampini, su Retequattro. Rispetto all’intercettazione in cui il suo assistito parlerebbe della scena del crimine e del sangue presente, l’avvocato spiega: “Due miei collaboratori, un terzo è a Milano, sono a Pavia e stanno facendo la copia con l’estrazione dei file audio in questione. Dispongo già del testo di questa captazione. Una delle due rappresenterebbe – uso dieci volte il condizionale – il nuovo fondamento probatorio di questa accusa nei confronti di Andrea Sempio. Il resto è questione di consulenze che si contrappongono ad altre consulenze. Quella di cui avete parlato e che avete riportato per estratto è, in tutta evidenza, la rappresentazione di un verbale di Stasi che risponde alle domande degli inquirenti, domande a lui rivolte nei giorni immediatamente successivi all’omicidio. Una riproduzione che viene inframezzata da commenti del nostro assistito. Solo l’audizione dell’audio ci consentirà di discernere quando Andrea Sempio riportasse le parole di Stasi in prima persona e di chi gli rivolgeva le domande e quando, invece, commentasse. Il tenore di quella captazione è chiaramente riferito a una delle più deposizioni di Alberto Stasi”. Alla domanda su dove si trovasse Sempio e con chi fosse durante le intercettazioni: “Credo in auto, di soliloqui ce ne sono diversi. Per il momento, ci è stato consentito di prendere con strumenti ad hoc gli audio di quelle captazioni che sono menzionate nel 415-bis. Non avremo oggi ancora le altre, però, quando si parla di dichiarazioni, soliloqui – che sarebbero confessori – invito alla massima prudenza”. E conclude: “Le prove che sono state raccolte in questo fascicolo, a discarico della responsabilità di Stasi, sono perfettamente differenti rispetto agli indizi che graverebbero sul mio assistito”.
Red
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