Con tre voti distinti l’aula della Camera ha approvato l’impegno per le nuove missioni internazionali: una per l’Ucraina, l’altra Levante per il Medioriente e la terza Aspides per la difesa del Mar Rosso. La prima è passata con un voto unanime. La seconda e la terza con la contrarietà di Avs. Ma andiamo a vedere nel dettaglio
Via libera alla risoluzione di maggioranza sulle tre missioni internazionali: Levante sul conflitto Hamas-Israele, Eunavfor Aspides per la sicurezza nel Mar Rosso e Euam Ukraine.
Autorizzata la missione italiana nel Mar Rosso conosciuta come ‘Aspides’: messe ai voti tutte le parti delle mozioni presentate che prevedevano il via libera a questa missione e sono state approvate con 271 sì e 6 no. Alla Camera passa inoltre con 274 sì la risoluzione del Movimento Cinquestelle sulle tre nuove missoni che il governo ha chiesto di autorizzare (Levante per la guerra in Medioriente e Euam Ukraine in sostegno a Kiev, oltre a Aspides). Nel documento, votato anche dalla maggioranza, si sottolinea come l’operazione nel Mar Rosso sia di carattere difensivo e non offensivo. La risoluzione è stata approvata per parti separate visto che si è deciso di votare tutti insieme i dispositivi delle mozioni che autorizzavano le tre mozioni. L’Aula di Montecitorio ha inoltre autorizzato la missione italiana conosciuta come ‘Levante’ che impegna il Governo a farsi promotore di un’azione diplomatica volta a favorire la consegna del materiale di natura umanitaria anche attraverso la creazione di corridoi marittimi verso porti nella striscia di Gaza”. Sono state messe in votazione tutte le parti delle mozioni presentate che prevedevano il via libera a questa missione e sono state approvate all’unanimità.
Nell’Aula della Camera passa anche con 274 sì la risoluzione del M5S sulle 3 nuove missioni internazionali che il Governo chiede di autorizzare. Nel documento, votato anche dalla maggioranza, si sottolinea come la missione ‘Aspides’ nel Mar Rosso sia di carattere difensivo e non offensivo. La risoluzione è stata approvata per parti separate visto che si è deciso di votare tutti insieme i dispositivi delle mozioni che autorizzavano le tre mozioni.
Nell’Aula della Camera passa anche la risoluzione del Pd, a prima firma Chiara Braga capogruppo, con la quale si autorizzano le tre nuove missioni internazionali. E’ stato bocciato un solo punto del documento, che è stato votato per parti separate, quello con il quale si impegnava il governo a ripristinare i contributi per l’Unrwa.
Il Governo, con il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha dato un sostanziale parere favorevole a quasi tutte le risoluzioni presentate a Montecitorio sulle tre nuove missioni internazionali che l’Esecutivo chiede di autorizzare. Unica eccezione quella di Alleanza Verde Sinistra, a prima firma Luana Zanella, capogruppo alla Camera. Tajani dà parere favorevole solo alla parte del testo in cui si autorizza la missione in Ucraina, mentre dice no alle altre due parti del documento in cui si dice un sì condizionato a quella che riguarda il conflitto Israealiano-Palestinese e si nega del tutto l’autorizzazione a quella nel Mar Rosso.
La missione europea Eunavfor Aspides nel mar Rosso ha “carattere difensivo”, in nessun caso “preventivo”: lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, nel corso di comunicazioni alla Camera dei deputati.
Con la missione europea Eunavfor Aspides nel mar Rosso si intende “difendere il principio della libertà di navigazione”: ha sottolineato il ministro degli Esteri. La missione ha avuto il via libera della Camera con tutte le forze di opposizione che hanno votato a favore, solo Avs ha votato contro.
Diversi i passaggi sulla natura dell’impegno, ora a comando tattico italiano. “Ribadisco”, ha detto Tajani, “che la missione avrà compiti solo di natura difensiva e che non potrà cioè intraprendere azioni di tipo preventivo”.
Il ministro ha fatto riferimento alle regole d’ingaggio e “alla possibilità di reagire in maniera militare, come accaduto con l’attacco di un drone al cacciatorpendiere Caio Duilo”.
Tajani ha evidenziato il “compito di autodifesa estesa e di contrasto a eventuali tentativi di sequestro di imbarcazioni“, sottolineando: “Dovrà trattarsi di risposte necessarie e proporzionate, mai di operazioni sulla terra ferma”.
Alla Camera evidenziate poi le ripercussioni delle azioni delle forze del governo dello Yemen a guida houthi sul commercio internazionale. “Le aziende italiane vivono di esportazioni” ha sottolineato Tajani: “Il 40 per cento del Pil proviene dall’export e il 40 per cento del commercio marittimo mondiale passa dal canale di Suez”.
Secondo il ministro, “il costo del nolo marittimo è cresciuto dell’80 per cento“. Ancora Tajani: “Siamo di fronte a un aumento incredibile dei tempi di navigazione; tutti i Paesi del mediterraneo stanno soffrendo”.
