di Luca La Mantia (*)
Roma, 23 apr. (LaPresse) – Dal gelo alle carte bollate. Barbara D’Urso porta Mediaset in tribunale all’esito di una procedura di mediazione tra le parti conclusosi, secondo quanto riportato dalla Stampa, con un nulla di fatto. Stando al quotidiano la conduttrice attenderebbe ancora le scuse per un post sui social del profilo ‘Qui Mediaset’, di proprietà dell’azienda, nel quale veniva ingiuriata. L’emittente di Cologno Monzese inizialmente aveva parlato di profilo hackerato, per poi ammettere l’errore e scusarsi con i followers. Gli avvocati di D’Urso inoltre contesterebbero anche il mancato corrispettivo dei diritti d’autore per tutti i programmi firmati come autrice in 16 anni di lavoro e per il format di sua proprietà ‘Live-Non è la D’Urso’. Tra i fronti aperti, sottolinea ancora La Stampa, anche il fatto che la conduttrice avrebbe avuto l’obbligo di far approvare preventivamente l’elenco di tutti i suoi ospiti alle produzioni di Maria De Filippi e Silvia Toffanin. A Cologno Monzese – riferiscono fonti accreditate sulla vicenda – l’iniziativa di d’Urso è stata accolta con sorpresa, ricordando i 35 milioni di euro guadagnati dalla presentatrice negli anni in cui ha lavorato per il Biscione e quando, nel 2003, fu proprio Pier Silvio Berlusconi a volerla al timone del ‘Grande Fratello’ dopo una lunga inattività. La posizione di Mediaset è stata espressa dall’avvocato Andrea Di Porto, secondo cui l’azienda “respinge ogni addebito mosso dalla signora d’Urso. L’azione legale contiene una ricostruzione dei fatti strumentale e non corrispondente alla realtà. Le pretese risarcitorie della conduttrice sono del tutto infondate. Mediaset ha sempre agito nel rispetto degli obblighi assunti e in conformità con la propria linea editoriale, pertanto è fiduciosa sull’esito positivo della controversia”. La conduttrice, intanto, cerca l’occasione per un rilancio televisivo. Ma dove? La partecipazione, in veste di concorrente, all’ultima edizione di ‘Ballando con le stelle’ aveva rafforzato le voci su un possibile approdo in Rai che, però, non ha trovato riscontro nei palinsesti invernali e primaverili, né in quelli estivi.
(*) La Presse
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