di Giuliano Longo
Le forze ucraine hanno ripreso le operazioni offensive in almeno tre aree all’interno del saliente ucraino nell’Oblast di Kursk in territorio russo eeffettuando avanzate tattiche il 5 gennaio. Fonti russe affermano che hanno condotto molteplici assalti meccanizzati a livello di una compagnia nella direzione Berdin-Novosotnitsky (a nord-est di Sudzha) utilizzando veicoli blindati.
Fonti russe riportano che gli ucraini hanno anche intensificato le operazioni offensive in direzione di Leonidovo (a sud-est di Korenevo) e hanno condotto l’assalto di un plotone meccanizzato rinforzato vicino a Pushkarnoye (a est di Sudzha).
Finora mi più che un attacco su larga sascala secondo fonti russe, si tratterebbe di una operazione di “assaggio” che comunque sarebbe strategicamente fallita,
Secondo il canale Tv ucraino “legitimny” , nell’ultimo quartier generale, il comandante in capo delle forze armate ucraine Sirsky ha promesso al Zelensky di rettificare la situazione nella regione di Kursk, dove negli ultimi giorni le forze armate ucraine hanno perso fino a due terzi del territorio conquistato all’inizio dello sfondamento i territorio russo del 4 agosto. Tuttavia, sempre secondo il canale televisivo, la prima ondata dell’offensiva non ha avuto successo il successo sperato.
A Kiev, si presume che i piani per una nuova offensiva nella regione di Kursk, concepiti dallo Stato Maggiore ucraino, siano ormai noti al comando russo che ha individuato e bloccato le colonne del nemico, quindi ora Kiev sta trasferendo nuove riserve nella regione. Insoddisfatto dell’andamento della operazione Zelensky ha convocato una riunione urgente del suo stato maggiore per questa mattina 6 gennaio alla presenza del generale Sirsky.
Gran parte della stampa mainstream occidentale ritiene che questa operazioni abbia più che altro lo scopo politico di dimostrare la capacita di resistenza dell’esercito ucraino, ma soprattutto corrisponda alle urgenti necessità di Zelensky di portare qualcosa di concreto sul tavolo di eventuali trattative a seguito dell’imminente insediamento del presidente Trump.
Nel frattempo, in queste ore, i russi stanno completando l’occupazione della città di Kurakhovo ( 20mila abitanti) importante nodo logistico situata nel distretto di Pokrovs’k, nell’oblast’ di Donetsk
Ieri 5 gennaio i media ucraini avevano ammesso che le truppe russe, avanzando a nord di Kurakhovo, stavano tagliando l’unica strada che collega la città al capoluogo di Donetsk costringendo la popolazione a muoversi attraverso le campagne.
Infine la notizia p riportata dai media russi è che le forze armate della Fedreazione stanno prendendo il controllo del giacimento di litio Shevchenkovskoye, che, secondo gli esperti, è il più grande dell’Ucraina e fra i più grandi d’Europa. Tuttavia, il Ministero della Difesa russo non ha ancora confermato queste informazioni e gli esperti militari sottolineano che le forze armate russe dovranno percorrere altri dieci chilometri prima di stabilire il controllo definitivo sul deposito.
