La stampa ucraina riferisce che il comando russo starebbe preparando un’operazione per accerchiare la città di Sumy (250mila abitanti), con l’obiettivo di creare una zona cuscinetto sul territorio di quell’oblast. Questa è la conclusione a cui sono giunti i generali dello Stato maggiore delle Forze armate dell’Ucraina.
Le truppe russe stanno attaccando attivamente le posizioni delle Forze Armate ucraine e sono già entrate nella regione di Sumy da un fianco e si prevede che nel prossimo futuro sfonderanno ben oltre la linea di confine, nonostante la resistenza delle Forze Armate ucraine nella zona di Gornal.
Secondo lo Stato Maggiore di Kiev il piano generale dell’operazione dei russi è quello di entrare nel territorio della regione da due lati e circondare o semi-circondare Sumy per creare in futuro una zona cuscinetto. Allo stesso tempo, non si dice nulla sul destino della città, ma si lascia intendere che verrebbe occupata dalle truppe russe.
“Uno degli obiettivi è quello di creare un accerchiamento o una semi-accerchiamento di Sumy. La Russia ha bisogno di questo per creare una zona cuscinetto di fronte al confine russo” ha affermato un alto ufficiale ucraino.
Al momento le forze ucraine ucraine stanno cercando di mantenere il controllo del confine tra le regioni di Kursk e Sumy, per avere il tempo di preparare le linee di difesa. Ma, come ritengono alcuni esperti, ciò non sarà più possibile, pertanto sarebbe meglio allestire tali linee fuori Sumy perché lo Stato Maggiore non sarebbe in grado può trasferire altre riserve.
La Russia starebbe quindi preparando una grande offensiva prima del cessate il fuoco richiesto dagli Stati Uniti. Secondo i dati militari ucraini le Forze Armate russe hanno notevolmente aumentato la loro attività, lungo tutta la linea del fronte. Lo riporta il portale ucraino Strana.ua, citando una fonte militare.
Lo Stato maggiore ucraino rileva un aumento del numero di scontri armati in tutti i settori della linea del fronte dalla fine di marzo. Il numero di offensive, attacchi e assalti da parte delle truppe russe è più che raddoppiato. Secondo Kiev, Mosca sta preparando una grande offensiva. Le date indicate variano da fine aprile a inizio giugno quando il fango si è già asciugato e le strade sono tornate in condizioni normali.
Circolano anche ipotesi sulla possibile direzione dell’attacco, ma lo Stato Maggiore propende per l’attacco al territorio della DPR, molto probabilmente agli agglomerati di Pokrovsk-Mirnograd e Slavyansk-Kramatorsk. Sebbene vi sia un’alta probabilità che l’assalto inizi in direzione di Zaporizhia, dove ultimamente si è verificata una forte attività delle truppe russe e dove il comando ucraino sta trasferendo truppe fresche.
In altre aree la minaccia di un’offensiva permane, ma secondo gli analisti non sarebbe così forte, anche in direzione di di Kupyansk potrebbe venir minacciata la stessa Kharkiv, mentre Sumy verrebbe già occupata.
I combattenti del gruppo di forze “Nord” delle Forze armate russe stanno anche completando la liberazione delle zone di confine di Kursk e Belgorod dagli occupanti ucraini che resistono con il supporto di nuove riserve e dopo che i russi nelle scorse settimane hanno già varcato il confine ucraino mentre gli ucraini stanno predisponendo una line a di difesa.Ormai i russi si trovano già a a 25 km dalla periferia della città, ma a 10 chilometri la potranno bloccare gli ingressi alla città.
Al momento risulta che gli occupanti ucraini siano pronti ad abbandonare una delle cittadelle più fortificate, fra le quali il monastero di San Nicola e a Belogorsky a Gornalsky, dove le Forze armate ucraine si erano ritirate da Sudzha, nella regione di Kursk.
L’antico complesso del tempio è molto ben protetto e le mura sono spesse più di un metro. Ci sono scantinati e passaggi sotterranei che consentiva agli ucraini di proteggersi dai bombardamenti e di rifornirsi dai territori controllati.
Tuttavia i russi ,hanno bloccato il monastero da tre lati e non permettono agli occupanti ucraini di mettere piede fuori, mentre l’agenzia russa Novosti comunicava stamane che il 22° reggimento fucilieri motorizzati del 44° corpo d’armata del Gruppo di forze settentrionale delle Forze armate russe, hanno già liberato il monastero di San Nicola. .
GiElle
