“A quattro anni dall’invasione su vasta scala della Russia l’Ucraina resiste con una forza incredibile, ma il prezzo è altissimo. Siamo feriti ma vivi speriamo in una pace giusta non in una resa e continuiamo a pregare per una vittoria della vita sulla morte. Le nostre parrocchie sono punti di invincibilità”. A descrivere a LaPresse la situazione in Ucraina nel quarto anno di guerra è padre Taras Zheplinsky, vice-direttore del Dipartimento per la comunicazione della Chiesa greco-cattolica ucraina e sacerdote a Kiev. “A Kiev viviamo ogni giorno attacchi massicci all’energia con black-out di 16-20 ore in un contesto di temperature sotto zero e case senza riscaldamento. La Russia ha distrutto oltre il 50% delle nostre capacità elettriche usando il freddo come arma per spezzare lo spirito della gente. La guerra è di logoramento, la Russia ha perso oltre 1 milione di soldati”, dice ancora padre Zheplinsky.
