“Come sapete, un mediatore deve essere accettato da entrambe le parti. E proprio questo sembra mancare in questo caso. L’ex cancelliere Schroeder (nella foto), in passato, non ha certo fatto di tutto per potersi presentare come mediatore neutrale, come ‘intermediario imparziale’, per così dire. È stato, e si è sicuramente lasciato influenzare molto, dal signor Putin”. Lo ha detto il ministro di Stato tedesco per l’Europa Gunther Krichbaum, al suo arrivo al al Consiglio Affari Esteri Ue, in merito al possibile ruolo di mediatore per l’ex cancelliere tedesco, Gerhard Schroeder, per i negoziati europei sull’Ucraina, così come suggerito dal presidente russo, Vladimir Putin. “Le amicizie strette possono essere legittime ovunque nel mondo, ma non contribuiscono a far sì che si possa essere percepiti come un partner di mediazione imparziale”, ha detto Kirchbaum, sottolineando che “la cosa importante è innanzitutto che un partner negoziale, un mediatore, debba poter essere accettato da entrambe le parti”.
Berlino pensa a Steinmeier per i negoziati
Rappresentanti della coalizione di governo in Germania stanno discutendo la possibilità che il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier agisca da mediatore in eventuali negoziati tra Ue e Russia. Lo riporta Der Spiegel, che cita proprie fonti all’interno dei partiti di governo. Secondo Der Spiegel, la coalizione non si fida dell’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder, che il presidente russo Vladimir Putin ha proposto come mediatore. Allo stesso tempo, il duo Schroeder-Steinmeier “potrebbe essere un’opzione interessante”, scrive il settimanale tedesco. Il fatto stesso che le autorità tedesche stiano discutendo su chi potrebbe mediare il dialogo tra l’UE e la Russia “dimostra quanto sia alta la pressione” nella situazione in Ucraina e negli sforzi per porre rapidamente fine al conflitto, osserva la rivista. Sabato, rispondendo alle domande dei giornalisti, Putin ha affermato che Schroeder è il candidato preferito per eventuali negoziati tra l’Ue e la Russia. Mosca non si è mai dichiarata chiusa al dialogo, ha aggiunto. Sempre secondo Der Spiegel, non è escluso che possa essere coinvolta anche l’ex cancelliera tedesca, Angela Merkel. “Come Steinmeier, è sotto accusa in Ucraina per la sua passata politica nei confronti della Russia. Ma almeno era una delle poche capi di governo che Putin, a quanto pare, rispettava”, scrive la rivista. Sulla soluzione diplomatica della crisi da registrare anche l’intervento dell’Alta Rappresentante per la politica estera dell’Ue Haja Kallas
Kallas, sosteniamo soluzione diplomatica, riaprire stretto di Hormuz
Sosteniamo la soluzione diplomatica e siamo in contatto anche con i Paesi che mediano tra le due parti. Siamo inoltre in contatto con i Paesi del Golfo perché condividiamo le stesse preoccupazioni. Anche in caso di cessate il fuoco, sono in corso colloqui a lungo termine sulle minacce che l’Iran rappresenta per la regione. Non si tratta solo del nucleare, ambito in cui abbiamo offerto la nostra esperienza, dato che disponiamo di esperti che hanno già negoziato accordi sul nucleare. Ma riguarda anche altre minacce che l’Iran pone al suo vicinato, come le milizie filo-iraniane, il programma missilistico e le attività ibride e informatiche in Europa”. Lo dice l’Alta Rappresentante per la Politica estera Kaja Kallas arrivando al Consiglio Affari esteri. “Pertanto, stiamo discutendo anche di come, quando arriverà il momento, faremo parte dell’architettura di sicurezza del Golfo, perché la vediamo allo stesso modo. È il nostro vicinato immediato e ha un impatto significativo su di noi. Ma, naturalmente, al momento l’obiettivo è la prima fase, ovvero porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz. Americani e Iran stanno negoziando” e “possiamo solo sostenerli, ma non possiamo fare accordi a nome loro”, aggiunge.
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