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Ue: lancia strategie per isole e comunità costiere

La Commissione europea ha adottato due strategie dedicate, una per le isole e una per le comunità costiere dell’Ue, definendo per la prima volta un approccio europeo coordinato per sostenere questi territori e sbloccarne il potenziale a lungo termine. Le due iniziative introducono un piano mirato per rispondere alle esigenze specifiche e alle sfide uniche di 17 milioni di persone che vivono su oltre 4.000 isole in 16 Stati membri, e di 95 milioni di persone distribuite lungo i 70.000 km di coste in 22 Stati membri. La Commissione propone un approccio che affronta in modo integrato economia, connettività, energia, ambiente, demografia e sicurezza, con l’obiettivo di trasformare le sfide in opportunità e punti di forza duraturi. La strategia per le isole si articola su quattro pilastri: sviluppo economico, connettività e innovazione; sicurezza energetica e transizione verde; servizi pubblici e contrasto allo spopolamento; sicurezza e preparazione alle crisi. Si promuove così un dialogo regolare tra istituzioni e attori locali, invitando gli Stati membri a includere misure mirate nei futuri Piani di partenariato nazionali e regionali. La strategia per le comunità costiere si concentra invece su tre priorità: stimolare la prosperità attraverso una blue economy competitiva (favorendo modelli come il pescaturismo e l’energia rinnovabile offshore); rafforzare la resilienza climatica tramite la nuova iniziativa OceanEye; e migliorare la vivibilità salvaguardando l’identità e la cultura marittima locale. Tra le misure chiave figurano l’emancipazione delle comunità nella pianificazione dello spazio marittimo tramite il prossimo Ocean Act, il sostegno ai cluster della bioeconomia blu con l’Iniziativa per l’innovazione, e lo sviluppo di un sistema di certificazione per i crediti di carbonio blu. Entrambe le strategie, che hanno beneficiato di ampie consultazioni pubbliche, si allineano con il Patto europeo per l’oceano del 2025. Le regioni ultraperiferiche dell’Ue non sono incluse in queste proposte, poiché saranno oggetto di una strategia separata che verrà presentata entro la fine dell’anno, nel rispetto del loro status speciale. La maggior parte delle isole Ue, osserva la Commissione europea, condivide problematiche che colpiscono la sostenibilità economica e la qualità della vita, come l’isolamento geografico, i mercati frammentati, la dipendenza dal turismo e dai combustibili fossili, la vulnerabilità climatica e il calo demografico. Al contempo, le comunità costiere rappresentano una risorsa vitale per l’economia blu sostenibile, ma si trovano in prima linea contro il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità marina e l’inquinamento, subendo inoltre pressioni come la carenza di alloggi accessibili e la stagionalità del lavoro. Per questo è essenziale un approccio su misura: le due strategie operano in tandem per rafforzare la resilienza e il benessere.

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