Esteri

UK, la guerra commerciale di Trump avrà un “profondo impatto” sull’economia

Il ministro delle finanze britannico  Rachel Reeves, ha avvertito che la guerra commerciale di Donald Trump (nella foto con la tabella dei dazi)  avrà un “profondo impatto” sull’economia del Regno Unito, mentre si reca a Washington ed è alle prese con il ribasso delle previsioni di crescita interna.

Reeves  parteciperà alle riunioni primaverili del Fondo monetario internazionale (FMI) e della Banca mondiale, dove incontrerà per la prima volta di persona i ministri delle finanze del G7, tra cui il suo omologo statunitense, il segretario al Tesoro Scott Bessent.

Nei commenti rilasciati in vista della visita di tre giorni, Reeves ha dichiarato martedì sera: “Il mondo è cambiato e siamo in una nuova era per il commercio globale. Non ho dubbi che l’imposizione dei dazi avrà un profondo impatto sull’economia globale e su quella interna”.

 

Ieri il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha tagliato  dello 0,5% le sue previsioni di crescita per il Regno Unito nel 2025.Tuttavia il  dato rivisto colloca la crescita del PIL britannico al di sopra di quella di Giappone, Francia, Italia, Germania e area euro, e al di sotto di Stati Uniti e Canada.

Reeves ha affermato che continuerà a sostenere “un commercio aperto che garantisca stabilità alle imprese e sicurezza ai lavoratori. Abbiamo bisogno di un’economia mondiale che offra stabilità ed equità alle imprese che vogliono investire e commerciare”.

Il ministro  ha in programma nel corso della settimana di incontrare di persona il Segretario al Tesoro americano Scott Bessent, attualmente il negoziatore commerciale di riferimento del Presidente degli Stati Uniti Trump, nella speranza di accelerare i colloqui per far sì che il Regno Unito esca meno colpito dai dazi statunitensi.

I funzionari britannici stanno dando priorità agli sforzi per negoziare la riduzione dei dazi del 25% su automobili, acciaio e alluminio, e dei dazi imminenti sui prodotti farmaceutici, imposti dall’amministrazione Trump.

In cambio di un accordo, il Regno Unito si è offerto di riconsiderare la sua tassa sui servizi digitali e di rivedere l’applicazione delle sue norme sulla sicurezza online e sulla concorrenza digitale.

Sono previste anche possibili concessioni in campo agricolo quali l’abbassamento delle tariffe sulle importazioni di carne di manzo, pollo e maiale di alta qualità dagli Stati Uniti, sebbene gli standard alimentari rimangano un limite imposto a Londra.

Il  primo ministro britannico Keir Starmer  nel corso del suo colloquio telefonico con Trump di fine settimana si è impegnato a “difendere l’interesse nazionale della Gran Bretagna”.

G.L.

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