di Tommaso Tetro (*)
Fotovoltaico e agricoltura rappresentano un connubio unico per l’energia. L’agrivoltaico è infatti una sfida che integra energia e agricoltura ed è un’occasione strategica per l’Italia, dove il Pnrr sostiene oltre 700 progetti per circa 2 GW (Gigawatt) con un obiettivo di 1,04 GW entro giugno 2026. E’ il questo il rapporto di Legambiente ‘L’agrivoltaico in Italia 2026’ presentato a Roma a Palazzo Wedekind nell’ambito del II Forum nazionale sull’agrivoltaico.
Legambiente lancia la nuova campagna ‘Agrivoltaico: per un’Italia agricola e solare’ per promuovere il ruolo dell’agrivoltaico per integrare energia, agricoltura e tutela del suolo.
In Europa – racconta Legambiente – ci sono oltre 200 impianti agrivoltaici attivi e più di 15 GW installati che delineano una crescita solida, trainata da Francia, Germania e Paesi Bassi. Eppure in Italia si paga ancora un tributo troppo alto alla burocrazia che rallenta lo sviluppo delle rinnovabili.
Secondo l’associazione sono necessarie “regole chiare, tempi certi e una visione politica capace di guidare la transizione, mettendo al centro il coinvolgimento degli agricoltori e il dialogo tra istituzioni e filiere produttive”. Alle Regioni viene rivolto “l’appello ad accelerare gli iter autorizzativi, individuare aree idonee aggiuntive rispetto a quelle nazionali e garantire uno sviluppo omogeneo per evitare approcci frammentati”.
Le più recenti rilevazioni di SolarPower Europe riferiscono che a livello europeo sono attivi oltre 200 impianti agrivoltaici, per una capacità superiore ai 15 GW, presenti soprattutto in Francia, Germania e Paesi Bassi, che stanno favorendo, attraverso investimenti e misure normative, lo sviluppo di questa tecnologia.
Anche in Italia il settore sta vivendo una fase di forte espansione progettuale, con migliaia di proposte presentate e oltre 700 progetti selezionati nell’ambito del Pnrr, per una potenza installabile prossima ai 2 GW. L’obiettivo è sostenere la realizzazione di 1,04 GW entro il 30 giugno 2026. Del resto in Italia, in base agli ultimi dati di Terna, le rinnovabili hanno messo il turbo nel 2025 e il fotovoltaico ha segnato un nuovo record.
Proprio in Italia gli investimenti risultano in crescita, superando i 17 miliardi di euro nel 2024. Un’accelerazione che conferma il ruolo strategico dell’agrivoltaico ma che – avverte Legambiente – rischia “di restare incompiuta senza un quadro normativo stabile e coerente”.
(*) La Presse
